Lo Spread Btp/Bund ha chiuso la seduta odierna in lieve rialzo a 123,55 punti base, +1,77 punti rispetto a ieri. Sul mercato si sono colti diversi segnali di avversione al rischio dopo lo stop per ragioni di sicurezza alla sperimentazione di un promettente trattamento per il Covid-19 basato sugli anticorpi, da parte di Eli Lilly, e dopo il fermo al vaccino di J&J di ieri, a seguito di una malattia registrata in uno dei partecipanti. Gli analisti sostengono che la corsa al vaccino potrebbe effettivamente richiedere più tempo del previsto.
Sul fronte macro, i dati di agosto lasciano pensare che i primi mesi di rapida ripresa dal periodo di lockdown siano ormai alle spalle. Per gli esperti, il rallentamento dell'industria è dovuto principalmente al calo della produzione di beni di investimento e di consumo non durevoli, il primo nelle sottocategorie da aprile. La ripresa della produzione sta invece diventando sempre più sbilanciata verso il consumo di beni durevoli.
Ad oggi, secondo gli analisti, i titoli di Stato italiani hanno raggiunto lo status di asset rifugio, il che è sottolineato dal restringimento degli spread. I rendimenti dei titoli di Stato italiani sono diminuiti negli ultimi due mesi, dall'accordo sul Recovery Fund dell'Ue a luglio e dopo le elezioni regionali e il referendum costituzionale a settembre, fattori che hanno rafforzato il sentiment degli investitori nei confronti dell'Italia.
Sul fronte primario, la Germania ha collocato 897 milioni di euro di Bund al 2050 con un rendimento al -0,16% e rapporto di copertura solido a 2,4. Il Portogallo ha collocato 1,211 miliardi di euro di Ot su due linee al 2028 e al 2037, con tassi in calo. Il target prefissato era compreso tra 750 mln e 1 mld euro.