Seduta decisamente poco mossa sul fronte obbligazionario, con lo Spread Btp/Bund che ha chiuso la giornata lievemente in calo a 146,58 punti base, 1,47 punti in meno rispetto alla chiusura di ieri. In Italia la produzione industriale sta continuando a mettere in luce l’impatto devastante del coronavirus: gli ultimi dati pubblicati dall’Istat, relativi al mese di giugno, durante il quale molte attività hanno riaperto i battenti dopo i mesi più duri del lockdown, hanno evidenziato un avanzamento della produzione industriale dell’8,2% su base mensile, dunque rispetto al mese di maggio, anch’esso fortemente colpito dal coronavirus. Il dato si è confrontato con le attese degli analisti i quali avevano previsto un’avanzata di 5,1 punti percentuali. Su base annua il discorso è risultato piuttosto diverso: rispetto a giugno 2019 infatti la produzione industriale italiana ha messo a segno una forte flessione del 13,7% che ha fatto i conti con previsioni a -16,8%.
A tal proposito, pochi giorni fa era stata la stessa Bce a rassicurare gli Stati membri, garantendo ancora una volta un supporto senza vincoli: l’Istituto centrale ha condotto, nel mese di luglio, acquisti di assets per 21,6 miliardi, di cui oltre i tre quarti dedicati ai titoli di stato. Grazie a queste emissioni di liquidità, i rendimenti sovrani per tutta l’Eurozona si stanno attestando a livelli minimi, scendendo pure in Italia, dove non mancano i timori sulla sostenibilità dell’immenso stock di debito pubblico accumulato già prima del Covid-19. La Bce sta fornendo un aiuto senza precedenti, il quale dovrà essere sfruttato in maniera ottimale ed integrato con i fondi che giungeranno dalla Commissione Europea, al fine di garantire una ripartenza decisa e costante.