Lo Spread chiude la settimana in contrazione a 145,39 punti (-1,92) continuando la serie positiva che lo vede in calo da diversi giorni a questa parte. Sicuramente, il sentiment sui mercati è decisamente ottimista dopo l’accordo arrivato a inizio settimana per l’attuazione del Recovery Fund, nonostante intorno al piano ruotino ancora parecchi interrogativi. Ottimismo confermato anche dai dati Pmi di luglio, i quali evidenziano un ulteriore forte aumento dell’attività economica nel settore dei servizi della zona euro, particolarmente colpito nel lockdown. Secondo molti analisti, è probabile che anche la produzione nel settore manifatturiero abbia continuato a crescere e quindi l'economia dovrebbe espandersi in modo significativo nel terzo trimestre. In particolare, l'indice Pmi composito dell'Eurozona preliminare di luglio si è attestato a 54,8 punti, salito rispetto ai 48,5 di giugno e sopra le stime di consenso a 51,1 punti. L'indice preliminare relativo al settore dei servizi si è invece attestato a 55,1 punti, in aumento rispetto ai 48,3 del mese precedente (51 punti il consenso), mentre quello manifatturiero è salito a 51,1 punti dai 47,4 precedenti (49,6 punti il consenso).
Tali dati evidenziano che le aziende dell'area euro hanno riportato un ottimi risultati anche nell’inizio del terzo trimestre. Tuttavia, secondo gli analisti è bene non farsi prendere da un eccessivo ottimismo, poiché altri indicatori quali il lavoro inevaso e il livello occupazionale mettono in guardia sui rischi al ribasso per lo scenario relativo all'attività futura, che potrebbe subire un rallentamento decisivo, specie qualora i contagi dovessero nuovamente aumentare, uno scenario che secondo i medici sarà alquanto probabile nel prossimo autunno.