Lo Spread ha chiuso la giornata odierna in deciso allargamento a 152,50 punti base, +4,18 rispetto a ieri, indizio che gli investitori stanno mantenendo un approccio cauto di fronte ai segnali di ripresa dell'epidemia di coronavirus in Europa, con Spagna e Belgio che hanno fatto registrare tra ieri e oggi un numero di contagi in deciso aumento. Secondo gli esperti, gli effetti dei nuovi focolai di coronavirus dipenderanno dalla capacità dei governi di contenere la diffusione senza imporre ulteriori restrizioni per l’attività economica, poiché ad oggi l’Europa non si può permettere un nuovo lockdown.
Inoltre, pesano anche i dati che giungono da oltre oceano: nel giorno in cui la Fed ha annunciato che alcune delle sue principali strutture di prestito d'emergenza continueranno fino alla fine dell'anno, il Conference Board ha evidenziato come a giugno i consumatori siano diventati meno ottimisti circa le prospettive a breve termine per l'economia e il mercato del lavoro, rimanendo prudenti sulle loro prospettive finanziarie.
A sostenere le quotazioni dei bond sovrani restano gli acquisti della Bce, ma estrapolando dai dati disponibili, si prevede che gli acquisti di asset da parte della Banca Centrale Europea arriveranno a 115 miliardi di euro a luglio, una cifra inferiore rispetto ai mesi da aprile a giugno. Nella giornata odierna, sul fronte primario l'Italia ha collocato 4,25mrd euro di Ctz al 2022 e Btp indicizzati all’inflazione europea con scadenza al 2030, con tassi in netto calo sul Ctz e una domanda complessiva per quasi 7mrd. La Germania ha invece collocato 3,281mrd di euro di Bund al 2027, con un rendimento stabile al -0,62% e un rapporto di copertura di 2,4.