Nel mercato obbligazionario europeo gli scambi sono all'insegna della prudenza, con l'attenzione che resta puntata sulle possibili mosse della Banca Centrale Europea, anche alla luce dei deboli dati sull'inflazione tedesca.
Ieri il presidente della Bce Lagarde, in un discorso di fronte al Parlamento Europeo, ha usato toni assai cauti, definendo la ripresa incompleta e disuniforme. Per gli esperti, questo atteggiamento è chiaramente improntato alla prudenza, anche se è probabile che a Dicembre si assisterà ad una espansione del programma di acquisti.
Il Bund tedesco a 10 anni ha chiuso con un rendimento del -0,54%, in calo di due punti base, con gli analisti che sostengono che il rendimento del Bund tedesco rimarrà grossomodo ancorato nella parte bassa del recente range di trading. Sul fronte macroeconomico, l'indice dei prezzi al consumo tedesco, nella lettura preliminare di settembre, è calato dello 0,2% sia a livello mensile che su base annuale, mentre l'indice dei prezzi al consumo armonizzato è sceso dello 0,4% sia a livello mensile che su base annuale (+0,2% m/ e a/a il consenso).
Lo spread Btp/Bund ha chiuso in lieve contrazione a 138,20 punti base dopo che il Mef ha collocato un totale di 8,25 miliardi di euro di titoli di Stato su tre linee. L'asta ha raccolto una domanda di oltre 12,5 miliardi euro e ha registrato rendimenti in calo di oltre venti punti base sia sul Btp a cinque anni sia su quello a dieci, in questo caso rispetto all'ultima tranche della precedente emissione. I tassi reali dei Btp sono scesi in modo significativo nell'ultima settimana dopo che il voto referendario e regionale ha, secondo gli investitori, rafforzato il governo, riducendo il premio per l'incertezza politica.