Seduta di acquisti sul mercato obbligazionario europeo, con il sentiment del mercato che è rimasto negativo alla luce del prolungamento dei lockdown, anche se i dati Pmi preliminari di marzo hanno superato le attese. Il rendimento del Bund a 10 anni è sceso in ribasso di un punto base a -0,35%, mentre lo spread ha chiuso stabile appena sotto i 95 punti base.
I Pmi dell'Eurozona di marzo hanno battuto le attese, poiché la produzione ha continuato a migliorare, a causa della ripresa della domanda di esportazioni e anche dei servizi. Tuttavia, l'indagine precede l'inasprimento delle restrizioni in gran parte dell'Europa e potrebbe non cogliere il rischio al ribasso emerso di recente, avvertono gli analisti.
L'indice Pmi composito dell'Eurozona preliminare di marzo, elaborato da Ihs Markit, si è attestato a 52,5 punti, in rialzo rispetto ai 48,8 di febbraio e sopra le stime del consenso a 49,2 punti. Il dato è salito sopra quota 50 punti per la prima volta da sei mesi.
L'economia dell'Eurozona ha superato a marzo ogni previsione, mostrando un'espansione molto più forte di quella anticipata grazie principalmente all'aumento record della produzione manifatturiera.
Tuttavia, restano i timori dopo l'aumento dei casi di Covid-19 in Europa e le recenti estensioni ai blocchi in Germania, Francia e Italia, che hanno pesato sul sentiment del mercato.
Nel complesso, tuttavia, i rendimenti dei titoli di Stato della zona euro si sono mossi in un intervallo relativamente ristretto a marzo, che finora non suggerisce alcuna nuova tendenza. Inoltre, anche la correlazione tra i rendimenti dei Bund tedeschi e gli spread dei singoli Paesi è stata debole, indicando un sentiment equilibrato.