I rendimenti dei titoli di Stato dell'Eurozona sono scesi oggi, con gli investitori che assumono una posizione cauta in vista della riunione della Bce di giovedì, nonostante l'atteggiamento ambiguo della banca centrale. Il rendimento del Bund tedesco a 10 anni ha chiuso in ribasso di tre punti base a -0,30%, in contrazione a 99,417 punti base lo spread Btp/Bund.
Per gli analisti, sembra continuare la disconnessione tra parole e azioni della Bce. I dati settimanali sugli acquisti non hanno prodotto il risultato sperato, alimentando dubbi sulla volontà dell'Istituto di mettere un freno al recente rialzo dei tassi.
Per la seconda settimana consecutiva, l'Istituto ha mantenuto gli acquisti Pepp intorno ai 12 miliardi di euro, giustificando nuovamente il basso ritmo con la presenza elevata di reinvestimenti e parlando di fattori stagionali. Secondo gli strategist, il mercato, che si aspettava un aumento del ritmo tra 18/20 miliardi di euro, è così rimasto nuovamente a bocca asciutta. La Bce ha ancora 971 miliardi di euro di potenza di fuoco del Pepp da spendere entro fine marzo 2022, ovvero 18 miliardi in media a settimana.
Per quanto riguarda la riunione di questo giovedì, è improbabile che la Banca centrale europea adotti misure dirette per contrastare l'aumento dei rendimenti dei titoli di Stato per ora. Probabilmente, secondo gli esperti, l'Istituto sottolineerà che sta monitorando i rendimenti, che esaminerà la volatilità breve termine e che avrà la flessibilità di agire se necessario.