Lo spread Btp/Bund ha chiuso in netto allargamento a 119 punti base, dopo le indiscrezioni di stampa secondo cui i margini per trovare una nuova maggioranza parlamentare e quindi evitare elezioni anticipate a giugno sono molto stretti. Secondo gli analisti, l'esito più probabile ad oggi sarebbe quello di vedere il Premier Conte, il cui Governo ha ancora una maggioranza alla Camera, trovare una nuova maggioranza al Senato per sostenere il suo Governo nei voti chiave, magari con il sostegno di Italia Viva. Altre opzioni, tra cui un nuovo Premier, o elezioni anticipate, restano comunque possibili.
Nel complesso, il rischio politico del 2021 in Europa sembra modesto. Tuttavia, il riemergere del rischio politico italiano mette in discussione questa prospettiva, ed è probabile che i titoli di Stato italiani restino volatili fino a quando il percorso per risolvere la crisi politica attuale non diventerà più chiaro. Secondo questa teoria, lo spread tra il Btp italiano decennale e il Bund tedesco, ora a livelli storicamente bassi, potrebbe allargarsi fino a 200 punti base in caso di elezioni anticipate, anche se questo scenario è considerato improbabile.
Nell’ultima riunione del Consiglio della Bce, datata 10 dicembre 2020, l'ammontare della ricarica del piano di acquisti pandemico, il Pepp, è stato oggetto di un ampio dibattito e proposte contrastanti. E’ questa la rivelazione più importante resa nota nei verbali della riunione, diffusi oggi dall’istituzione monetaria, dove è stato messo in evidenza che diversi componenti avrebbero sostenuto un aumento più contenuto rispetto ai 500 miliardi di euro poi concordati. Al tempo stesso, di contro, "sono stati portati alcuni argomenti anche a favore di un aumento più ampio".