Giornata decisamente positiva per lo spread Btp/Bund, che ha chiuso in netta contrazione a 136,83 punti base (-10,06) dopo il referendum e le elezioni regionali conclusi ieri, i cui risultati hanno secondo gli esperti rimosso una potenziale fonte di rischio politico.
Il rendimento dei titoli di Stato italiani è sceso allo 0,87%, sui minimi da circa un anno. L'esito delle elezioni regionali italiane trasmette un messaggio di stabilità per la coalizione di governo del Movimento 5 Stelle-Partito Democratico: il referendum è una vittoria per il Movimento Cinque Stelle al governo, mentre il risultato di 3 a 3 alle elezioni regionali è positivo per il Partito Democratico. Ad oggi, secondo gli analisti, il rischio di tornare anticipatamente al voto è un’eventualità da scartare prima del 2022.
Per questi motivi, gli esperti vedono ancora positivamente i titoli di stato italiani: le ragioni del parere positivo includono il fatto che le obbligazioni italiane continuano a offrire un rendimento carry "decente" rispetto ad altri Paesi periferici della zona euro, anche e soprattutto in quanto l'Italia ha uno dei minori numeri di nuovi casi di Covid-19, fattore che dovrebbe supportare la ripresa economica del Paese.
Tuttavia, nonostante l'ottima performance dei titoli di Stato italiani, è prematuro parlare di via libera nel lungo periodo. Temi come la sostenibilità fiscale, l'efficacia e le tempistiche degli investimenti finanziati con il Recovery Fund e la capacità di innovazione tecnologica rimarranno fattori cruciali per la crescita potenziale del Paese. Per gli esperti, una fetta consistente dello spread decennale è legata a queste tematiche di lungo periodo, più che al livello di incertezza politico.