I rendimenti dei titoli di Stato dell'Eurozona sono saliti, dopo che i dati sul Pil dell'Eurozona, pur negativi, hanno superato le attese nel quarto trimestre 2020. Il tasso di finanziamento del Bund è salito a -0,47%, lo spread Btp/Bund è rimasto poco mosso a 113,649 punti base.
Il prodotto interno lordo dell'Eurozona, secondo la prima lettura preliminare del quarto trimestre, si è contratto dello 0,7% su base trimestrale. Su base annua il dato è in calo del 5,1%. Il dato è migliore di quanto atteso dal consenso degli economisti contattati dal Wall Street Journal, che si aspettavano una contrazione dell'1,2% t/t. L'ondata autunnale di casi di coronavirus ha colpito l'economia della zona euro molto più duramente degli Stati Uniti, spiegano gli analisti.
Rispetto al primo lockdown, però, l'economia della zona euro è riuscita a limitare i danni alla fine dell'anno scorso. Tuttavia, anche con i rischi derivanti da mutazioni virali più contagiose, le restrizioni saranno probabilmente mantenute fino a febbraio, seguite da un allentamento in alcuni Paesi alla fine di marzo e da un allentamento più generale solo da aprile in poi.
Mentre alcune parti del settore dei servizi hanno registrato un crollo dell'attività nel corso del quarto trimestre 2020, un forte contributo del manifatturiero ha limitato il calo complessivo del prodotto interno lordo dell'Eurozona.
Secondo il mercato, per assistere ad ulteriori cali dei tassi italiani c'è bisogno di maggiore chiarezza politica. Un ulteriore inasprimento necessita di un accordo sull'agenda di governo e di un nuovo Primo Ministro, cosa che sembra improbabile arrivi già in giornata.