Le forti vendite sui mercati dei titoli di Stato della zona euro sembrano essersi fermate, lasciando spazio a nuovi acquisti e a un calo dei rendimenti obbligazionari. Nonostante la pausa, le vendite potrebbero non essere ancora finite, dicono gli analisti. Inoltre, una reazione delle banche centrali a questa dinamica potrebbe essere imminente o già in corso.
Secondo gli esperti, quello a cui si sta assistendo ora non è un cambiamento significativo e persistente nel percorso dell'inflazione. "In questa fase, un inasprimento eccessivo dei rendimenti sarebbe incompatibile con la lotta allo shock pandemico sul percorso dell'inflazione. Questo è quello che abbiamo detto, ed e' quello che continueremo a tenere d'occhio giorno dopo giorno, e stiamo monitorando attentamente l'aumento dei rendimenti", ha affermato il capo economista della Banca centrale europea, Philip Lane, ricordando comunque che il Pepp "verrà utilizzato in modo flessibile in risposta alle condizioni di mercato. Abbiamo le nostre riunioni periodiche di politica monetaria, ma le nostre operazioni di mercato possono anche essere condotte in modo flessibile tra le riunioni, se necessario".
Il rendimento del Bund tedesco a 10 anni è scambiato in ribasso di quattro punti base a -0,26%, mentre lo spread Btp/Bund ha chiuso in lieve allargamento intorno ai 103 punti. Secondo gli analisti, il selloff sembra essere tecnicamente eccessivo, ma è ancora troppo presto per tornare rialzisti, motivo per cui il ciclo di vendite non sembra essere terminato. Questo richiederà cautela, poiché è probabile che sia in arrivo una maggiore volatilità.