Sul mercato obbligazionario europeo oggi è prevalsa l'avversione al rischio, aumentata ieri nel tardo pomeriggio dopo gli avvertimenti dei principali banchieri centrali globali sulla ripresa dell'economia dall'epidemia di Coronavirus. In un forum organizzato dalla Banca centrale europea, Christine Lagarde, Andrew Bailey e Jerome Powell hanno tutti messo in guardia sul fatto che un vaccino non renderà meno amare le conseguenze della pandemia, anche se le notizie sui vaccini di Pfizer e la tempistica di distribuzione potrebbero avere un significato decisivo per lo sviluppo dell'economia globale nel 2021. Il rendimento del Bund decennale è sceso a -0,54%, poco mosso lo spread Btp/Bund, a 121,933 punti base.
Gli spread tra i titoli di Stato della periferia della zona euro continuano dunque a restringersi, ed è possibile che nelle prossime settimane possano esserci ulteriori guadagni, anche se la maggior parte della compressione sembra esser già avvenuta. Per gli esperti, il presidente della Banca centrale ha lasciato intravedere nel meeting di ieri la possibilità di procedere con un aumento del programma di Qe pandemico, attualmente a 1,35 trilioni di euro, e delle operazioni di rifinanziamento mirate a lungo termine, anche se non è prevista nessuna modifica ai tassi di interesse per il momento.
Secondo gli analisti è possibile che i rendimenti del Treasury Usa a 10 anni saliranno all'1,10%: con il nuovo presidente eletto degli Stati Uniti, Joe Biden, potrebbe esserci la possibilità di assistere una politica fiscale più espansiva e rendimenti più elevati. Tuttavia, sarà di fondamentale importanza distinguere tra un pacchetto di aiuti Covid-19 e un alleggerimento fiscale a più lungo termine.