I titoli di Stato dell'Eurozona hanno chiuso la seduta in lieve calo, proseguendo il trend di recupero dopo gli scambi volatili degli ultimi giorni. Il tasso di finanziamento del Bund decennale è sceso al -0,34%, mentre il differenziale italo-tedesco ha chiuso in rialzo oltre i 102 punti base.
Sui movimenti dell'obbligazionario la scorsa settimana si è espresso il membro del board della Bce Fabio Panetta, rimarcando che "l'irripidimento della curva dei rendimenti ponderata per il PIL nominale a cui abbiamo assistito non e' gradito e deve essere contrastato". Intervenendo al webinar "Mind the Gap(s): Monetary Policy and the way out of the Pandemic", organizzato dal Centro Baffi Carefin, Panetta ha anche ricordato come "stiamo già assistendo a un contagio indesiderabile dall'aumento dei rendimenti statunitensi alla curva dei rendimenti dell'area dell'euro. Se non affrontato, ciò porterebbe a un inasprimento delle condizioni di finanziamento che è incoerente con le nostre prospettive interne e ostile alla nostra ripresa".
Finora, l'azione della Banca centrale europea o della Fed rimane sfuggente, affermano diversi analisti di mercato. Tuttavia, la Bce in particolare ha intensificato la retorica ultimamente, con una serie di commenti che sottolineano che i suoi programmi hanno molta flessibilità e proprio l'elasticità del Pandemic Emergency Purchase Program, ovviamente, sarà efficace nel tenere a bada i rendimenti.