I rendimenti dei titoli di Stato dell'Eurozona sono saliti oggi, data la dinamica positiva della propensione al rischio. L'aumento dei tassi dei Btp è però stato meno pronunciato, con il decennale italiano ha chiuso con un rendimento in salita di quattro punti base allo 0,53%, mentre il tasso di finanziamento del Bund tedesco a 10 anni è salito sale di quattro punti base a -0,38%. Stabile a 90 punti base lo spread Btp/Bund.
Secondo il mercato, il governo Draghi, formato da tecnici di comprovata capacità nei ministeri chiave, denota l'attenzione a risolvere subito il nodo del Recovery Plan. Molto probabilmente, la stesura finora data dell'utilizzo delle risorse europee non era del tutto soddisfacente, e solo partendo da un progetto concreto e realistico si può sperare in un miglioramento sostanziale delle possibilità di crescita italiane nel prossimo futuro. Nei prossimi mesi, ovviamente, si dovrà monitorare l'opera del Governo, la capacità di poter agire con una maggioranza nel parlamento solida che voti i provvedimenti più urgenti per il rilancio del paese. Maggioranze ampie possono essere d'aiuto, ma essendo anche eterogenee metteranno a dura prova la capacità di mediatore e di guida del nuovo Presidente del consiglio.
Secondo gli analisti, i titoli di Stato italiani hanno potenzialità per un ulteriore rialzo nonostante la recente sovraperformance. Non solo gli esperti si aspettano un contesto politico più favorevole nel breve termine, ma sostengono anche che le valutazioni sono tutt'altro che tese, e proprio il rapporto domanda/offerta, il sostegno della Bce e le prospettive di rating sembrano allettanti.