Lo spread Btp/Bund ha chiuso in lieve contrazione a 144,389 punti base rispetto ai 146,728 della chiusura di venerdì scorso, con il faro degli investitori che questa settimana sembra essere orientato su ciò che avverrà il prossimo weekend, quando gli italiani saranno chiamati alle urne per decidere su un eventuale taglio dei parlamentari e in materia di elezioni regionali. Pur essendo ad oggi fortemente monitorate, è raro che tali eventualità possano causare un'eccessiva volatilità negli spread dei Btp.
La preoccupazione maggiore, ad oggi, non riguarda solo lo stato italiano, quanto piuttosto tutta la parte sud dell’Europa: secondo gli esperti infatti, se l'Europa del Nord continuerà a sovraperformare rispetto a quella del Sud vorrà ritirare le misure espansive, non prolungando il Pepp oltre giugno 2021. Ciò potrebbe coincidere con un aumento delle preoccupazioni populiste in un Paese come l'Italia. Tuttavia, al momento la Bce sta acquistando più bond di quelli che l'Italia sta emettendo e questo supporto tecnico dovrebbe garantire che gli spread resteranno contenuti. Nel complesso dunque, le quotazioni dei Btp rimangono stabili, anche se non è da escludere il fatto che potrebbero vedere un breve ritorno della volatilità proprio in occasione di questo fine settimana.
Secondo il sentiment di mercato, lo spread Btp/Bund andrà incontro a un’ulteriore contrazione nei prossimi mesi, con gli analisti che prevedono che il differenziale sfiorerà i 130 punti base prima della fine del 2020. Tale ottimismo è alimentato dalla presenza della Banca Centrale Europea nel mercato, che tramite il Qe pandemico ha già notevolmente rassicurato i mercati, garantendo di fatto un supporto illimitato che, ad oggi, sembra ancora necessario.