Il mercato obbligazionario ha risentito positivamente della riunione della Bce di oggi, con lo spread che ha chiuso in contrazione di oltre sei punti base a 92,44. Lagarde ha definito il rialzo dei rendimenti sui titoli di Stato nell'area euro come "problematico, perché le banche usano i tassi dei titoli senza rischio come riferimento" sui costi di erogazione dei loro prestiti. Per tale motivo, questi rialzi "potrebbero tradursi in un inasprimento non voluto delle condizioni di finanziamento", ha rilevato la presidente della Bce, sottolineando come queste debbano invece "rimanere favorevoli".
Il mantenimento di condizioni di finanziamento favorevoli durante il periodo della pandemia resta dunque essenziale, e Lagarde ha ribadito che esse “sono definite da un insieme olistico e sfaccettato di indicatori, che abbraccia l'intera catena di trasmissione della politica monetaria, dai tassi di interesse privi di rischio e dai rendimenti sovrani ai rendimenti delle obbligazioni societarie e alle condizioni del credito bancario".
"I tassi di interesse di mercato sono aumentati dall'inizio dell'anno, il che mette a rischio le condizioni di finanziamento più ampie", ha avvertito Lagarde. "Se considerevoli e persistenti, gli aumenti di questi tassi di interesse di mercato, qualora lasciati incontrollati, potrebbero tradursi in un inasprimento prematuro delle condizioni di finanziamento per tutti i settori dell'economia. Ciò", ha puntualizzato Lagarde, “è indesiderato in un momento in cui è ancora necessario preservare condizioni di finanziamento favorevoli per ridurre l'incertezza e rafforzare la fiducia, sostenendo in tal modo l'attività economica e salvaguardando la stabilità dei prezzi nel medio termine".