Giornata positiva per il mercato obbligazionario italiano in seguito ai dati macroeconomici incoraggianti che arrivano dalla Zona Euro. Dopo l’aumento dei valori degli indici relativi ai PMI europei, oggi è stata la volta dell’indice IFO, ovvero la misura del grado di fiducia degli investitori tedeschi nelle aziende in Germania, che ha fatto registrare un valore di 86,2 rispetto al precedente 79,7 e a quello atteso dagli analisti (85,0). Lo Spread Btp/Bund ha chiuso in contrazione a 170,46 punti base (-4,14).
Migliora dunque il clima in Europa, anche se Philip Lane, capo economista della BCE, ha espresso perplessità sui risultati economici raggiunti, che a suo dire non possono garantire una buona perfomance nel lungo periodo. In particolare, sebbene il miglioramento sostanziale degli indicatori a breve termine sia quanto meno ovvio data la profondità della contrazione, l’attività rimarrà molto al di sotto dei livelli pre-crisi a causa delle restrizioni persistenti, mentre le perdite di reddito e i risparmi precauzionali continueranno a pesare sui consumi.
Secondo Moody’s, le politiche fiscali adottate dai vari stati per fronteggiare la pandemia comporteranno un elevato aumento del rapporto debito/Pil mondiale, con l’indicatore che dovrebbe balzare in media del 20% facendo schizzare il livello di indebitamento per i maggiori paesi europei e non solo. Inoltre, il FMI ha stimato una contrazione del Pil mondiale intorno al 4,9%, con una perdita di circa 12.500mrd di dollari rispetto alle previsioni di Gennaio. Tali dati evidenziano l’impellente bisogno di attuare manovre efficaci, con la BCE e la Commissione Eu che avranno un ruolo fondamentale nel risollevare l’Europa e limitare i danni di una crisi senza precedenti.