I rendimenti dei titoli di stato dell'Eurozona sono scesi dopo la pubblicazione dei verbali della Federal Reserve degli Stati Uniti e della Banca centrale europea. Il rendimento del Bund tedesco a 10 anni è calato a -0,49%, mentre ha chiuso poco mosso lo spread Btp/Bund, a 141,46 punti base.
Le minute della riunione della Fed di luglio hanno espresso la visione di un percorso incerto a causa del virus e la volontà di mantenere nel contempo una posizione accomodante, mentre i funzionari della Banca centrale europea, nei resoconti dell'ultima riunione di politica monetaria, hanno segnalato che potrebbero implementare nuovi stimoli in autunno per sostenere la crescita economica, poiché la regione dovrà fare i conti con l'aumento della disoccupazione e una possibile ondata di fallimenti aziendali.
Mentre i banchieri centrali hanno segnalato sollievo per il fatto che l'Unione Monetaria abbia evitato una flessione ancora più profonda, hanno nel mentre avvertito possibili turbolenze in vista quando i governi inizieranno a ridurre le politiche volte a sostenere le imprese e i lavoratori.
Le prospettive rimangono ad oggi decisamente incerte: nelle ultime settimane, l'euro ha registrato una forte crescita rispetto al dollaro, danneggiando i grandi esportatori della regione sui mercati internazionali. Decine di milioni di lavoratori europei stanno ancora sfruttando programmi di cassa integrazione, mentre alcuni di questi programmi finanziati dallo Stato scadranno nei prossimi mesi, con la disoccupazione che potrebbe così aumentare. In conclusione, anche lo spazio per un ulteriore restringimento degli spread di rendimento tra i titoli di Stato della zona euro sembra ad oggi piuttosto limitato.