I rendimenti dei titoli di Stato italiani sono scesi allo 0,59%, una risposta positiva alla vittoria del governo nel voto di fiducia alla Camera bassa, anche se la giornata chiave sarà oggi al Senato. Lo spread ha chiuso in contrazione a 111,354 punti base, portandosi così a ridosso del livello pre-crisi.
Il voto cruciale avrà luogo oggi in Senato, dove il risultato è molto meno certo secondo gli esperti. Guardando all'andamento di tassi e spread sembra chiaro come, almeno per ora, il mercato continui ad attribuire una probabilità estremamente bassa ad elezioni anticipate, l'unico scenario che riporterebbe volatilità e, di conseguenza, nuovo lavoro per la Bce. La Banca centrale europea è tornata ad acquistare titoli tramite il Pepp ad un ritmo pre-festivo (18,2 miliardi di euro, il ritmo maggiore da un mese), e il supporto dell'Istituto di Francoforte potrebbe essere una delle motivazioni alla base della buona tenuta della carta italiana vista negli ultimi giorni, nonostante la situazione politica incerta.
Proprio in attesa del meeting della Bce, sul resto del mercato prevale la prudenza. Gli esperti non prevedono alcun cambiamento nella politica alla riunione della Banca Centrale Europea, a seguito dell'aumento e dell'espansione del programma di acquisto di emergenza pandemico a dicembre. L'accomodamento monetario rimarrà considerevole, e il Pepp è stato appena aumentato e ampliato a dicembre: è probabile, inoltre, che la Bce accolga favorevolmente un movimento al rialzo in alcune misure delle aspettative di inflazione, con lquest'ultima che potrebbe mostrare un aumento a breve termine.