Lo spread Btp/Bund ha chiuso poco mosso a 115,718 punti base, con il mercato obbligazionario ancora tenuto sulle spine dalla crisi politica del governo Conte, dopo che la scorsa settimana l'ex premier Matteo Renzi ha ritirato il sostegno all'esecutivo del suo partito Italia Viva. Il rendimento del Bund tedesco ha chiuso invece in rialzo di un punto base, a -0,53%, mentre anche nel resto dell'Eurozona è prevalsa la prudenza, con il newsflow sui ritardi del programma di vaccinazione e il probabile prolungamento e irrigidimento delle misure di contenimento che pesano sul sentiment.
Ad oggi, il protrarsi della crisi politica italiana (domani il premier Conte chiede la fiducia al Senato) si sta traducendo in timide vendite sui titoli italiani e un rialzo contenuto dello spread. Il collasso del Governo di coalizione aggiunge rischi alla ripresa economica e alle finanze pubbliche del Paese, e il passo indietro di Italia Viva, secondo gli esperti, arriva in un momento cruciale, in cui una gestione efficace della crisi sanitaria del Covid-19 e i fondi del Recovery Fund sono fondamentali per collocare l'economia su un percorso sostenibile.
Le istituzioni europee potrebbero essere infatti preoccupate del fatto che i partiti politici italiani siano coinvolti in dispute di potere interno piuttosto che concentrarsi sull'affrontare la pandemia e mettere a frutto la grande quantità di risorse che i partner europei hanno affidato al Paese. Inoltre, proprio la durata della crisi politica italiana sarà un fattore chiave per la performance dei Btp: più lunga è l'incertezza, maggiori saranno i deflussi netti degli investitori esteri.