I rendimenti dei titoli di Stato dell'Eurozona sono scesi, nonostante l'accelerazione dell'inflazione nell'area euro a marzo. Il tasso di finanziamento del Bund tedesco è calato di due punti base a -0,29%, poco mosso a 95,95 punti base lo spread Btp/Bund.
Secondo gli esperti, la Bce potrebbe mantenere una posizione di politica monetaria accomodante di fronte a rendimenti in rialzo a causa delle preoccupazioni sull'inflazione. L'inflazione della zona euro, infatti, è salita all'1,3% a marzo dallo 0,9% di febbraio, come mostrano i dati diffusi dall'agenzia statistica dell'Ue.
Gli acquisti in corso da parte dell'Eurotower potrebbero limitare qualsiasi ulteriore aumento dei rendimenti. Tuttavia, potrebbe anche essere che la Bce guardi oltre l'aumento relativo a quest'anno, dato che la maggior parte dei fattori che hanno spinto i prezzi al rialzo sono di natura tecnica. A questo punto, le aspettative di inflazione potrebbero aumentare sulla scia dell'allentamento della politica fiscale negli Stati Uniti, del lancio dei vaccini e della riapertura, nonché di nuove strategie di politica monetaria presso le grandi banche centrali, e la Bce potrebbe non dover intervenire.
Per gli analisti, i titoli di Stato non core dell'Eurozona continueranno a sovraperformare nel secondo trimestre. Secondo le previsioni, l'aumento degli acquisti di asset da parte della Bce un flusso di cassa più favorevole innescheranno un modesto restringimento degli spread nel prossimo trimestre. I rischi di rating rimarranno inoltre limitati, dato che le agenzie di rating considerano la pandemia uno shock temporaneo e il livello di rendimento inferiore ha persino migliorato la sostenibilità del debito.