Giornata contrastata per il mercato obbligazionario, con i rendimenti dei titoli di Stato dell'Eurozonain forte scesa, trainati dai rendimenti dei Treasury Usa. I rendimenti dei titoli di Stato periferici sono aumentati più di quelli core, con il tasso di finanziamento del Btp italiano a 10 anni in salita allo 0,63%. In netto allargamento lo spread Btp/Bund, sui 113 punti base, che soffre per le fibrillazioni politiche nella maggioranza del governo Conte.
Una caduta del governo a Roma potrebbe innescare infatti diverse turbolenze. Secondo gli esperti, la prospettiva di elezioni anticipate in Italia potrebbe aumentare lo spread Btp/Bund, trascinando l'euro al ribasso. Il primo ministro italiano Giuseppe Conte deve confrontarsi con il suo partner di coalizione ed ex premier Matteo Renzi su come spendere prestiti e sovvenzioni dal Recovery Fund dell'Ue, e ciò potrebbe portare a un rimpasto di governo o elezioni anticipate. Anche se gli analisti sembrano propensi a escludere questa ipotesi, anche nel caso in cui il governo Conte dovesse cadere, i mercati potrebbero iniziare a scontare questo tipo di rischio.
Gli spread tra i rendimenti dei titoli di Stato dell'Eurozona rispetto ai Bund tedeschi sono ad oggi leggermente più ampi, ma gli analisti prevedono che continueranno a restringersi a gennaio. Gli investitori continuano a cercare rendimenti in un ambiente in cui gli acquisti di asset della Bce supportano il mercato, e con questi acquisti in atto, ogni vendita potrebbe essere vista come un punto di ingresso durante questo mese. Il rendimento del Bund tedesco a 10 anni è salito a -0,47%, con gli aument di entità sostanzialmente simile a quelli nelle altre obbligazioni core e semi-core.