La crisi politica italiana non sembra turbare i Btp, con il rendimento del decennale italiano che è sceso a 0,64% e lo spread con il Bund in contrazione a 117 punti base circa, dato che l'ipotesi di elezioni anticipate, l'unica temuta dal mercato, sembra restare lontana. Il premier Giuseppe Conte ha presentato le dimissioni al presidente della Repubblica Sergio Mattarella, che condurrà ora un giro di consultazioni con i partiti con lo scopo di formare un governo.
La crisi ha accelerato in questi ultimi giorni, ma per il mercato non è una circostanza necessariamente negativa, commentano gli esperti, sottolineando come un tentativo di Conte di governare"con un esecutivo di fatto in minoranza sarebbe stato visto solo come una perdita di tempo. A supportare i Btp in questa fase, inoltre, ci sono sempre gli acquisti della Bce. Apparentemente, le alternative si stanno delineando, e non sono elezioni, ma una nuova maggioranza sempre con Conte Premier, oppure un governo di unità nazionale. Anche Italia Viva, il partito che ha aperto la crisi, si è detta pronta a far parte di una nuova maggioranza senza veti sul nome del premier. Per questo, le elezioni restano un'ipotesi remota, se non irrealistica.
Nuove elezioni rimangono improbabili, e non solo per ragioni politiche. Le elezioni anticipate non potrebbero infatti essere condotte in sicurezza fino a quando l'immunità di gregge non sarà raggiunta. Pertanto, alla luce di questi fattori, qualsiasi potenziale ampliamento dello spread sembra limitato. In questo contesto di incertezza il Tesoro ha collocato 4 mld euro di Ctz al 2022 e Btpei indicizzati al 2026, raccogliendo una domanda di circa 6 miliardi di euro.