Lo spread Btp/Bund ha archiviato la seduta in contrazione a 113,264 punti base rispetto ai 116,076 della chiusura di venerdì scorso. I Btp hanno registrato una performance migliore rispetto agli altri titoli di Stato della zona euro, poiché il mercato è abbastanza fiducioso del fatto che nuove elezioni in Italia siano fuori discussione.
La nascita di un nuovo governo non è imminente e restano diversi ostacoli, ma sembra che quasi tutti i partiti siano orientati a un compromesso e a evitare l'unico esito davvero temuto dal mercato, ovvero un voto anticipato, e questo semra stia stabilizzando il sentiment.
Secondo gli esperti, dunque, gli investitori dovrebbero guardare attraverso la crisi politica italiana, mantenendo prospettive costruttive nel medio termine sulla zona euro e un sovrappeso sui titoli di stato italiani. Quando si poserà la polvere del dramma politico italiano nelle prossime 1-2 settimane, gli analisti pensano che sia probabile assistere ad una continuazione della dinamica della ricerca di rendimento, e le obbligazioni italiane beneficiano di un'offerta favorevole rispetto alle dinamiche di acquisto della Banca centrale europea.
Buone notizie infine dal fronte macroeconomico. A gennaio, l'indice Pmi manifatturiero dell'Italia si è attestato a 55,1 punti, in rialzo dai 52,8 di dicembre e al di sopra del consenso a 52,1 punti. Quanto all'Eurozona, l'indice Pmi manifatturiero definitivo di gennaio si è attestato a 54,8 punti, in calo dai 55,2 punti di dicembre. Il dato è marginalmente superiore alla lettura preliminare a 54,7 punti e del consenso.