Lo Spread ha chiuso la settimana in allargamento a 169,18 punti (+4,56) nonostante la giornata fosse iniziata positivamente, con il Bundestag che ha confermato la proporzionalità del piano di acquisti della BCE e dunque fatto cadere le accuse della Corte Costituzionale tedesca. Tuttavia, il sentiment positivo è cambiato quando a fine mattinata è arrivata la notizia che, secondo Bloomberg, il board della Bce si sarebbe di nuovo spaccato come all'epoca di Mario Draghi, con il governatore della Bundesbank, Jens Weidmann e alcuni Paesi del Nord Europa a irrigidirsi nei confronti degli acquisti di titoli di Stato a favore delle nazioni periferiche come l'Italia. A difendere tali posizioni il governatore francese, Francois Villeroy de Galhau, sostenuto dalla stessa Christine Lagarde, che hanno ribadito la necessita di mantenere l'elasticità negli acquisti in base alle necessità dei singoli Paesi e non della mera proporzionalità legata ai capital keys.
Il Btp Futura ha fatto cadere oggi l’ultimo velo relativo alle cedole: per i primi 4 anni sarà corrisposto un tasso annuo dell’1,15% al lordo d’imposta per ciascuna delle prime 8 cedole semestrali che verranno staccate dal 14 gennaio 2021 al 14 luglio 2024. Per i tre anni successivi invece sarà corrisposto un tasso lordo annuo dell’1,3% per ciascuna delle 6 cedole semestrali che verranno staccate dal 14 gennaio 2025 al 14 luglio 2027. Infine, per gli ultimi tre anni, sarà corrisposto un tasso lordo annuo dell’1,45% per ciascuna delle ultime 6 cedole semestrali che verranno staccate dal 14 gennaio 2028 al 14 luglio 2030, quest’ultima pari alla data di scadenza dove avverrà contestualmente il rimborso alla pari (100) e il pagamento del premio fedeltà agli aventi diritto, ancora da stabilire.