Sul mercato obbligazionario europeo i rendimenti hanno chiuso la seduta in rialzo, con gli investitori rassicurati dal solido risultato dei payroll di luglio negli Stati Uniti. I quasi 1,8 milioni di posti di lavoro aggiunti il mese scorso dall'economia Usa evidenziano ancora una volta che l'America potrebbe esser già andata oltre gli effetti della crisi da Covid-19, anche se rimarrà importante da qui in avanti monitorare l’andamento dei nuovi contagi, ancora troppo elevati per poter rasserenare del tutto gli investitori.
Il rendimento del Bund tedesco è salito a -0,50%, mentre l'ottimismo ha sostenuto anche lo spread Btp/Bund, che ha chiuso in contrazione a 143,352 punti base. I dati sui disoccupati di luglio dovrebbero soddisfare il mercato e rafforzare il sentiment positivo, dopo che il tasso di disoccupazione negli Stati Uniti a luglio è arrivato al 10,2%, meglio del consenso del 10,6%.
Nel contempo, anche la Germania sembra riprendersi più velocemente di quanto inizialmente previsto, con un rimbalzo dell'8,9% relativo alla produzione industriale e l'aumento del 14,9% delle esportazioni a giugno. Se tale rimbalzo dovesse continuare a questi ritmi, la Germania sarà in grado di recuperare almeno la metà del calo del Pil del secondo trimestre già nel terzo quarto. La produzione industriale in Francia è invece salita del 12,7% a livello mensile durante giugno: il dato ha sorpreso il consenso degli economisti, che si aspettavano un aumento del 7,9%.
Nonostante tali dati, la Bce ha più volte invitato a rimanere cauti e non sottovalutare gli effetti della pandemia, che potrebbero ancora dover mostrare il loro lato più aspro. La necessità è quella di rimanere attenti e vigili, specie per ciò che riguarda i nuovi focolai dell’epidemia.