Lo spread Btp/Bund, dopo aver sfiorato ieri quota 100 punti base, è tornato a contrarsi e ha archiviato la seduta a 93,197 punti base, in discesa di 6,293. Al momento, secondo gli analisti, ci si trova all'interno di una sorta di "luna di miele del Primo Ministro", e in Italia sta prevalendo l'ottimismo. Tuttavia, preoccupano le numerose sfide che il nuovo Governo dovrà affrontare, e non ci vorrà molto prima che questa speranza inizi a venire meno.
Gli esperti restano positivi sui titoli di Stato italiani, mantenendosi rialzisti rispetto ai Bund per il carry e prevedendo che la volatilità dei Btp diminuirà. Gli strategist vedono il potenziale per un ulteriore restringimento degli spread perché la valutazione delle obbligazioni italiane e i fattori di flusso rimangono favorevoli.
Cauto ottimismo sul nuovo governo Draghi anche da parte dell'agenzia di rating Dbrs Morningstar, che in merito al debito sovrano del Paese (su cui la valutazione è oggi di BBB high con trend negativo) sottolineano come il nuovo esecutivo, sostenuto da un'ampia maggioranza, dovrebbe essere in grado di gestire la crisi sanitaria con relativa campagna vaccinale e a mantenere la stabilità politica. L'agenda dell'ex numero uno della Bce sarà focalizzata sull'implementazione del piano vaccinale, sulla gestione della crisi sanitaria in merito a istruzione e mercato del lavoro, sul supporto alla ripresa del Paese e sulle riforme strutturali incentrate su pubblica amministrazione, fisco e giustizia. Inoltre, gli esperti prevedono un focus particolare su transizione green, digitalizzazione e uguaglianza di genere.