Lo spread Btp/Bund ha chiuso poco mosso a 144,947 punti base rispetto ai 143,352 di venerdì scorso, in aumento di 1,59 punti. La novità di oggi riguarda la decisione del Tesoro, che per la prima volta dal 2010, date le ingenti esigenze di finanziamento dettate dalle nuove misure anti Coronavirus, non ha annullato l'asta di metà mese di agosto.
C’è comunque ottimismo sui mercati nonostante i contagi siano tornati a salire, anche in Europa, con i dati della produzione industriale di maggio e giugno che si sono rivelati alquanto positivi dopo il calo senza precedenti di aprile dovuto al lockdown e con alcuni indicatori relativi al mese di luglio che hanno evidenziato una forte ripresa del Pil. Poiché la caduta nel secondo trimestre stimata dall'Istat (12,4%) è stata inferiore alle attese degli analisti, il rimbalzo a cui si assisterà nel terzo trimestre sarà probabilmente lievemente più contenuto del 15%, anche se non troppo lontano da quella cifra. “Molto dipenderà dall'evoluzione dell'epidemia e dall'andamento generale dell'economia globale", ha assicurato il ministro dell'Economia, Roberto Gualtieri.
Per quanto riguarda il mercato secondario, è improbabile che il recente movimento al rialzo del rendimento del Bund duri a lungo, poichè la ripresa economica è ancora piuttosto fragile ed incerta. Per gli esperti, le tensioni commerciali tra Stati Uniti e Cina, il nervosismo per una possibile seconda ondata di contagi da coronavirus, l'impulso limitato dai dati macroeconomici e la modesta offerta di Bund sono elementi che remano contro un incremento stabile del rendimento del titolo tedesco, che quindi dovrebbe restare in un intervallo vicino al -0,5% (chiusura di oggi al -0,52%).