Rendimenti in calo sul mercato obbligazionario europeo, ma il trend positivo dei Btp delle ultime sedute rimane attivo, con i bond sovrani del bel Paese che fanno segnare nuovi record storici, con il posizionamento rialzista nei titoli di Stato italiani che è stato ulteriormente esteso.
I Btp a 10 anni hanno chiuso con un rendimento dello 0,67%, nuovo minimo storico. Record di rendimento anche per il benchmark a 30 anni, a 1,53%. Il Bund tedesco ha terminato le contrattazioni con un tasso del -0,53%, mentre lo spread è sceso a 121,742 punti base.
In questo contesto, domani il Mef lancerà in asta un nuovo Btp in scadenza nel gennaio 2024, con cedola allo 0%, ed è probabile che arriverà sul mercato con un tasso negativo e uno dei rendimenti più bassi mai registrati alle aste triennali. L'imminente asta si svolgerà in un contesto positivo per i titoli di Stato italiani,supportati dal risultato favorevole al mercato delle elezioni regionali di settembre e dalle prospettive favorevoli di offerta di liquidità per la fine dell'anno. Tuttavia, lo spazio per un ulteriore rally per le obbligazioni italiane al di sotto degli attuali livelli di rendimento e spread appare limitato.
Sul fronte della politica monetaria, il capo economista della Bce, Philip Lane, ha affermato che l'istituto di Francoforte sarà aggressivo come la Fed nello stimolare l'economia della regione, implicando anche che l’Istituto europeo consentirà all'inflazione di superare il target per un periodo di tempo. Lane, in un'intervista al Wall Street Journal, ha detto che l'economia della zona euro deve affrontare una fase difficile dopo un primo rimbalzo dalla forte contrazione primaverile, con l'inflazione ancora troppo debole.