Il rendimento del Btp a 10 anni è sceso su nuovi minimi storici sotto area 0,5%, a 0,46%, mentre lo spread Btp/Bund ha chiuso in lieve contrazione a 91,618 punti base. A spingere i titoli di Stato italiani è sempre l'effetto Draghi, con il presidente incaricato che ha completato il secondo giro di consultazioni con partiti politici e parti sociali, e secondo quanto indicato dalla stampa dovrebbe definire con il Capo dello Stato Sergio Mattarella la lista dei ministri del governo. Sempre oggi il Movimento 5 Stelle condurrà la consultazione online tra i suoi iscritti per decidere se partecipare o meno all'esecutivo. Sul fronte primario, il Mef ha collocato 9 miliardi euro di titoli di Stato su tre linee al 2024, 2028 e 2041, registrando un calo dei rendimenti e una domanda superiore ai 13 miliardi euro.
Nel frattempo, la Commissione Europea ha rivisto in meglio la previsione sul crollo del pil dell'Italia relativo al 2020, stimata ora al -8,8%, smorzando la stima sul recupero del 2021 (+3,4%) e migliorando l'attesa sul 2022 (+3,5%). La Commissione Ue ha anche rivisto in meglio la previsione sul crollo del pil dell'area euro nel 2020, stimandola al -6,8%, mentre, anche in questo caso, ha rivisto le attese sul recupero del 2021 (+3,8%) e rafforzato quelle sul 2022 (+3,8%).
Per quanto riguarda il Bel Paese, l'Istituto europeo rileva che "industria e settore delle costruzioni continuano ad operare senza le stesse restrizioni dei primi lockdown, mentre terziario e sevizi come il turismo continuano a soffrire". Anche per queste motivazioni, dopo aver rivisto in meglio il crollo del 2020, la Commissione Europea ha smorzato la previsione di recupero del 2021.