Si è chiuso oggi, leggermente sotto le aspettative, il collocamento del Btp Futura, il primo dedicato interamente al settore retail: i piccoli risparmiatori italiani hanno fatto registrare numeri in calo (appena 349 milioni) nell’ultima giornata disponibile per la sottoscrizione, meno anche dei 561 raccolti ieri. Tanti gli aspetti (a partire dalle cedole troppo basse) che non hanno convinto gli italiani, i quali tuttavia hanno comunque risposto in maniera abbastanza numerosa, con l’intero importo sottoscritto che ammonta a circa poco più di 6 miliardi di euro. L’interesse dei piccoli risparmiatori sembra essere calato via via con il passare dei giorni, dopo che le prime giornate avevano fatto ben sperare: dopo l’emissione del Btp Italia di maggio, vero e proprio record sotto ogni punto di vista, il Btp Futura sembra aver suscitato poco appeal, anche se ha permesso di raccogliere comunque un buon ricavato che si andrà ad aggiungere a quello delle precedenti emissioni in maniera tale da essere utilizzato per finanziare la spesa per le attività di ripresa.
Lo Spread ha chiuso in lieve allargamento a 169,56 punti base (+1,65) una settimana relativamente tranquilla in attesa della prossima, che prevede un discreto numero di eventi che coinvolgeranno le istituzioni europee, anche se non ci si aspetta particolari sorprese. La BCE ha già affermato di voler prendersi una “pausa” per vedere se le politiche monetarie attuate fino ad ora potranno bastare o, viceversa, dovranno essere implementate. La Commissione Europea dovrà invece limare i dettagli del Recovery Fund per renderlo appetibile anche ai paesi frugali, in maniera tale da poterlo porre in essere il prima possibile (gli aiuti non saranno comunque disponibili prima del 2021).