Il collocamento del Btp Futura non tradisce le aspettative e raccoglie ben oltre 2mrd di euro nella prima giornata utile per la sottoscrizione. Davide Iacovoni, responsabile del debito pubblico, ha evidenziato già a metà seduta un’ottima risposta da parte degli investitori, accorsi numerosi per sottoscrivere il primo Btp interamente dedicato al settore retail. Dopo l’annuncio di venerdì scorso relativamente alle cedole, gli esperti avevano sottolineato che un rendimento dell’1,4% di base sarebbe stato più appetibile, anche se il modello step-up sembra aver comunque attirato un buon numero di privati e, almeno per ora, i numeri registrati sono quelli previsti alla vigilia. Il Btp Futura, studiato come un'emissione al 2030 e cedola a salire nel corso degli anni con un bonus fedeltà finale, dovrebbe rendere in un range fra l'1,38% e l'1,58%. Dopo tali numeri lo Spread si è mosso al ribasso, chiudendo la giornata a 166,69 punti (-2,49).
Nel frattempo, incomincia a crescere l’attesa per l’evento clou di questa settimana: venerdì infatti Fitch esprimerà il suo giudizio sul rating dell’Italia, anche se secondo gli esperti non dovrebbero esserci sorprese. Inoltre, secondo Moody's Investors Service, i rapporti debito pubblico/Pil saliranno a livello globale e continueranno anche nei prossimi anni, con solo il 40% degli emittenti sovrani non Investment grade che sperimenterà una stabilizzazione o una riduzione del debito nel 2021. Il recupero dunque si preannuncia prolungato e disomogeneo, con il turismo e i Paesi dipendenti dall'export di materie prime che dovranno affrontare sfide decisamente ardue, alla luce anche di un consolidamento fiscale post-coronavirus lento che significherà livelli di debito elevati anche oltre il 2020.