Lo Spread Btp/Bund ha chiuso la seduta sulla parità a 134,33 punti base, dopo che nel corso della giornata si era spinto in netto rialzo. Il sentiment è radicalmente mutato dopo il boom di richieste per i bond a 10 e 20 anni che l'Unione europea ha collocato nell'ambito del programma Sure. La domanda sul titolo decennale ha superato infatti 145 miliardi di euro rispetto ai 10 miliardi di ammontare fissato da Bruxelles, mentre quella per il ventennale gli 88 miliardi rispetto ai 7 fissati. Il debutto dell'Unione europea sul mercato dei bond nell'ambito del programma Sure migliora il quadro del reddito fisso, e gli analisti si aspettano che l’Unione crei liquidità lungo la sua curva.
Il piano di collocamenti nell'ambito del programma Sure, che ha un limite massimo di 100 miliardi di euro e per il quale il Consiglio europeo ha approvato 87,4 miliardi di euro in prestiti a 16 Stati membri con una media massima di scadenza a 15 anni, risulterà ancor più fondamentale qualora i nuovi contagi richiedessero ulteriori misure restrittive generalizzate. Attualmente, i timori relativi a nuovi lockdown mantengono cauti gli investitori, con gli Spread così contratti solo grazie alle azioni di Bce e Unione europea.
Nel frattempo, il mercato inizia a guardare con attenzione a quanto avverrà nella giornata di venerdì, quando S&P Global Ratings esprimerà un giudizio sull'affidabilità dell’Italia. Secondo gli esperti, è molto probabile che il rating rimanga invariato a BBB con outlook a negativo. Un downgrade con una prospettiva stabile porterebbe ad un ampliamento dello spread Btp-Bund a 10 anni a circa 140 punti base, mentre un downgrade con outlook comporterebbe, sempre secondo gli analisti, un differenziale sopra i 150 punti base.