Non sono emerse grosse novità, come era lecito attendersi, dalla riunione tenutasi quest’oggi tra i membri del Consiglio della Banca Centrale Europea. Lagarde, nella consueta conferenza stampa post incontro, ha confermato la somma di 1.350 miliardi di euro per il Pepp, evidenziando che gli acquisti continueranno a essere effettuati in maniera flessibile nel corso del tempo, fra varie classi di attività e i vari Paesi. Confermata anche la durata del programma (fino a giugno 2021), mentre per quanto riguarda gli acquisti netti nell'ambito del programma di acquisto di attività (Paa), essi continueranno a un ritmo mensile di 20 miliardi di euro, insieme agli acquisti nel quadro della dotazione temporanea aggiuntiva pari a 120 miliardi di euro fino alla fine dell'anno.
Il numero uno della BCE ha poi aggiunto: “Ci aspettiamo che i tassi di interesse restino su livelli pari o inferiori a quelli attuali, almeno finché non vedremo le prospettive di inflazione convergere saldamente su un livello prossimo ma inferiore al 2% nel nostro orizzonte di proiezione”. Come era prevedibile, Lagarde ha poi spronato i Paesi Membri a prendere una decisione in maniera celere per quanto riguarda il Recovery Fund: “La nostra convinzione è che vedrà la luce e sarà importante per sostenere la ripresa e indirizzare la svolta verde e digitale. Non c’è da sorprendersi sulle difficoltà nel trovare un accordo perché programmi così importanti sono “dei veri game-changer”. Il fondo dovrà essere veloce, flessibile e ingente” ha evidenziato il presidente della Banca Centrale, rinnovando il pieno supporto alla commissione Europea. Lo Spread Btp/Bund ha chiuso la seduta odierna sulla parità, assestandosi a 164,96 punti base (+0,04).