I rendimenti dei titoli di Stato dell'Eurozona hanno chiuso la seduta in rialzo, spinti dall'ottimismo della Bce nella riunione di politica monetaria di oggi. Il tasso di finanziamento del Bund decennale è aumentato al -0,42%, un rialzo in linea con quello degli altri titoli core e semi-core. Il sentiment positivo ha invece portato a una contrazione dello spread con il Btp a 144,211 punti base.
Gli ultimi dati macro "suggeriscono un forte rimbalzo dell'attività, sostanzialmente in linea con le aspettative precedenti, sebbene il livello di attività rimanga ben al di sotto dei livelli prevalenti prima della pandemia di coronavirus", ha affermato il presidente della Bce, Christine Lagarde. Tassi e Quantitative easing confermati, qualche ritocco al rialzo su Pil e inflazione dell'Eurozona, e faro puntato sull'euro.
Lagarde è sembrata un po' più ottimista sulle prospettive di quanto visto fino ad ora, anche se i dati relativi al forte rimbalzo iniziale stanno già perdendo vigore e l'inflazione core è ai minimi storici, motivo per cui la Bce sarà costretta a un ulteriore allentamento nel corso dell'anno. A tal proposito, Lagarde ha sottolineato che non rilascerà dichiarazioni sul livello dell'euro e ha notato che il rischio concreto di deflazione non fa parte delle attuali previsioni della Bce.
A sostenere la periferia dell'Eurozona anche le rassicurazioni sull'utilizzo dell'intera capacità del Pepp. Nelle attuali condizioni, evidenzia Lagarde, è "molto probabile che utilizzeremo l'intera dotazione del programma di Qe pandemico”. Lagarde ha anche sottolineato come al momento, dopo essere stato efficace nel ridurre i rischi di frammentazione, ora il programma Pepp è più diretto a fornire accomodamento monetario.