Apertura di settimana positiva per il mercato obbligazionario, con lo Spread che ha chiuso la seduta odierna in contrazione a 165,45 punti (-4,12). Il clima, decisamente disteso, lascia intravedere una certa fiducia tra gli investitori, tanto per la riunione della BCE di questo giovedì quanto per l’incontro dei vertici dell’UE. Per quanto riguarda il primo avvenimento, la BCE viaggia con il pilota automatico secondo gli esperti, che non prevedono grandi novità sul fronte monetario, come evidenziato tra l’altro dalla stessa Lagarde. Molto verosimilmente il Consiglio direttivo si asterrà dall'apportare qualsiasi modifica alla politica monetaria, limitandosi a monitorare le condizioni macroeconomiche nei prossimi mesi, salvo poi intervenire a fronte di un qualsiasi inasprimento significativo delle condizioni finanziarie andando a potenziare ulteriormente il QE di emergenza pandemica. Se la situazione dovesse rimanere tale, le politiche della BCE andrebbero ulteriormente a favorire gli asset rischiosi europei, mentre rimarrebbero le incertezze in merito alle prospettive macroeconomiche e alla mancanza di chiarezza sul fatto che i funzionari governativi eletti risponderanno alla crisi con stimoli di qualità e dimensioni sufficienti.
Dopo tale riunione, venerdì si riuniranno i vertici europei per ridiscutere il Recovery Plan franco-tedesco, già ampliato e ridisegnato dalla stessa Commissione. Sebbene le distanze con i paesi frugali rimangano tutt’ora ampie, Angela Merkel, che ricopre oggi sia il ruolo di presidente di turno dell'Ue sia quello di principale promotore del piano, sta lavorando al quadro generale del pacchetto meticolosamente e sta spingendo affiché l'UE possa trovare un accordo di massima prima della pausa estiva.