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Victoria’s secret vola del 15% nel primo trimestre e rivede l’outlook al rialzo

Il gruppo americano dell’underwear apre l’anno oltre le aspettative con vendite a 1,56 miliardi di dollari e utile operativo rettificato di 80 milioni. Alla luce dei risultati, il management ha aumentato le stime per l’intero esercizio, aspettandosi ora ricavi fino a 7,13 miliardi di dollari e un ulteriore miglioramento della redditività

di Eleonora Agus
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Gigi Hadid al Victoria's secret fashion show 2025 (ph Dimitrios Kambouris, courtesy Victoria's secret)
Gigi Hadid al Victoria's secret fashion show 2025 (ph Dimitrios Kambouris, courtesy Victoria's secret)

Victoria’s secret apre il 2026 oltre le aspettative del mercato. L’azienda americana di lingerie ha archiviato il primo trimestre con vendite nette per 1,56 miliardi di dollari (pari a circa 1,34 miliardi di euro al cambio di oggi), mettendo a segno un balzo del 15% rispetto a 1,35 miliardi di dollari (1,16 miliardi di euro) registrati nello stesso periodo del 2025. Un dato che supera la forchetta di guidance precedentemente comunicata dal management, fissata tra 1,49 e 1,53 miliardi di dollari (tra 1,28 e 1,31 miliardi di euro), e che riflette un incremento del 13% delle vendite comparabili totali.

A trainare la performance è stata una progressione strutturale e diffusa. «Abbiamo registrato una crescita delle vendite a doppia cifra nei marchi Victoria’s secret, Pink e Beauty, oltre a mettere a segno il nostro quarto trimestre consecutivo di comparabili in territorio positivo», ha commentato l’amministratore delegato Hillary Super. Secondo la numero uno del gruppo, la strategia Path to potential sta infatti dando i frutti sperati grazie a «un’innovazione di prodotto efficace, uno storytelling emotivamente rilevante e una solida acquisizione di nuovi clienti».

Sul fronte della redditività, il gruppo ha registrato un utile operativo di 76 milioni di dollari (65,2 milioni di euro) contro i 20 milioni del primo trimestre (17,16 milioni di euro) del 2025. L’utile operativo rettificato si è attestato a 80 milioni di dollari (68,6 milioni di euro), surclassando nettamente la guidance aziendale che oscillava tra i 32 e i 42 milioni di dollari (tra 27,5 e 36 milioni di euro). Sul fronte patrimoniale, nel corso del trimestre il gruppo ha riacquistato 2,2 milioni di azioni proprie per un controvalore di 100 milioni di dollari (85,8 milioni di euro), nell’ambito del programma di buyback autorizzato nel marzo 2024.

Alla luce dei risultati registrati nel periodo, la società ha deciso di rivedere al rialzo gli obiettivi per l’intero anno fiscale 2026. Il fatturato è ora stimato in una forchetta compresa tra 7,03 e 7,13 miliardi di dollari (tra 6,03 e 6,12 miliardi di euro), rispetto alla precedente previsione di 6,85-6,95 miliardi, segnando una crescita rispetto ai 6,55 miliardi (5,62 miliardi di euro) complessivi dell’esercizio 2025. Parallelamente, l’utile operativo rettificato per l’anno è stimato tra i 550 e i 580 milioni di dollari (tra 471,9 e 497,7 miliardi di euro), in deciso progresso rispetto ai 403 milioni (345,8 milioni di euro) registrati nell’esercizio precedente. (riproduzione riservata)

Orario di pubblicazione: 02/06/2026 14:45
Ultimo aggiornamento: 02/06/2026 15:53
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