BusinessLanvin group, il semestre chiude a 101 milioni (-13%). Margini in forte recupero
Il conglomerato del lusso registra un calo dei ricavi nella prima metà dell’anno, ma migliora sensibilmente la redditività grazie alla razionalizzazione della rete e alla disciplina sui costi. In crescita l’e-commerce, mentre prosegue la trasformazione dei quattro marchi Lanvin, Sergio Rossi, Wolford e St. John
Ricavi di Lanvin group in flessione nel primo semestre 2026, ma migliora la redditività. Il gruppo asiatico quotato a New York, controllante delle griffe Lanvin, Sergio Rossi, Wolford e St. John, ha riportato ricavi per 101 milioni di euro, in flessione del 13% rispetto ai 116 milioni circa della prima metà del 2025. Un risultato che riflette soprattutto la riorganizzazione in corso e l’ottimizzazione della rete retail, scesa a 151 negozi a gestione diretta, oltre al processo di trasformazione dei brand. A compensare almeno in parte la contrazione del business fisico è stato il ritorno alla crescita dell’e-commerce.
Il dato più significativo arriva però dalla redditività. L’utile lordo ha raggiunto 59 milioni di euro, portando il margine al 59%, con un incremento dell’1,29%. Il miglioramento è legato alla maggiore qualità delle vendite, a una gestione più efficiente delle scorte e del ciclo di vita dei prodotti e ai programmi di efficientamento implementati nei principali marchi. La leva operativa si è fatta ancora più evidente a livello di marginalità. Il margine di contribuzione è aumentato del 7,7%, mentre quello di ebitda rettificato è salito di 10,7 punti. Il contenimento dei costi ha quindi permesso al gruppo di ridurre in modo sostanziale le perdite nonostante la fase di contrazione dei ricavi.
Per quanto riguarda i singoli brand, Lanvin ha registrato una crescita a parità di perimetro nelle boutique, Wolford ha mantenuto un andamento delle vendite resiliente, accompagnato da un margine lordo salito al 60%, e da Sergio Rossi arrivano invece i primi segnali positivi dal canale wholesale, mentre St. John continua a distinguersi per solidità grazie all’e-commerce cresciuto del 31% e al margine lordo mantenutosi al 70%.
Per la seconda parte dell’anno la strategia resta focalizzata sulla trasformazione. Il gruppo punta a proseguire il programma di riorganizzazione, sviluppando nuove opportunità di fatturato attraverso mercati, canali e categorie, e ad accelerare partnership e collaborazioni strategiche. «Il primo semestre ha rappresentato un incoraggiante passo avanti per il gruppo», ha dichiarato il presidente Zhen Huang. «Grazie al rinnovato impulso creativo e alla leadership esecutiva nelle nostre case di moda, siamo fiduciosi nella nostra capacità di sbloccare progressivamente il potenziale a lungo termine dei nostri marchi, nonostante le sfide del mercato».
Andy Lew, presidente esecutivo di Lanvin group, ha aggiunto: «Abbiamo ridefinito il modo in cui il gruppo opera, risultando più snello, più agile e sostanzialmente più efficiente. Con queste basi consolidate, la seconda metà dell’anno sarà dedicata all’ulteriore attuazione di queste strategie: attiveremo la nostra nuova leadership creativa e commerciale, affineremo il nostro mix di canali e, attraverso le attività di proprietà diretta e in licenza, lanceremo sul mercato una serie accattivante di collezioni per riaccendere l’attrattiva dei marchi e il coinvolgimento dei consumatori». (riproduzione riservata)
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