BeautyObiettivo wellness per i nuovi profumi
Le maison puntano su proposte che sostengono il benessere. Come testimonia il tema della cura, scelto da Pitti fragranze per il salone di settembre
Dalla pura esperienza olfattiva alla cura della persona. È la rivoluzione in atto nella profumeria, dove le case di composizione stanno investendo sulle neuroscienze e l’Ai per sviluppare fragranze che siano associate a benefici emotivi misurabili. A fare da traino è l’accelerazione della wellness economy, che per il Global wellness institute crescerà del 7,6% annuo al 2029 fino a 10 trilioni di dollari, mentre per McKinsey il confine tra bellezza e benessere è sempre più sfumato, con l’84% degli americani, il 79% degli inglesi e il 94% dei cinesi che considera il wellness una priorità.
Le strategie dei brand testimoniano questo cambio di paradigma. L’anno scorso Charlotte Tilbury ha lanciato profumi costruiti sull’amplificazione di stati emotivi, mentre marchi come Vyrao ed Edeniste hanno fatto delle functional fragrances, questo il nome «tecnico», un punto di forza. In parallelo si affermano i primi brand di neurocosmesi, dove skincare e profumo agiscono insieme sulla risposta emotiva del cervello.
Non è allora un caso se Pitti fragranze, a Firenze dall’11 al 13 settembre, abbia scelto la cura come tema dell’edizione, ospitando un talk sulle ultime ricerche delle case di composizione. Tra queste, Symrise con la piattaforma Actimood combina neuroscienze e biometria per creare fragranze associate a emozioni positive. Applicazioni che hanno investito l’hospitality, dove l’olfatto diventa corollario di quel turismo wellness destinato a crescere del 9% annuo fino al 2029. (riproduzione riservata)
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