BusinessSaks global verso l’uscita dal Chapter 11. Via libera del tribunale al piano di ristrutturazione
Il colosso americano si prepara a riemergere dalla bancarotta entro le prossime settimane con una rete retail ridotta, un debito alleggerito di quasi il 75% e una nuova governance guidata dai creditori senior
L’uscita di Saks global dalla bancarotta è sempre più vicina. Il tribunale fallimentare degli Stati Uniti ha approvato il piano di ristrutturazione del colosso americano dei department store, aprendo la strada all’uscita dal Chapter 11 con una struttura più snella, un debito ridotto di quasi il 75% e una rete distributiva ridimensionata. La decisione è arrivata venerdì durante un’udienza presso il tribunale di Houston, in Texas. Il giudice fallimentare Alfredo Perez ha elogiato il lavoro svolto dall’azienda nel corso della procedura concorsuale, sottolineando la capacità del management di stabilizzare il business dopo le difficoltà emerse all’inizio dell’anno.
L’operazione comporterà l’azzeramento dell’attuale capitale azionario e il trasferimento del controllo societario ai principali creditori senior. Grazie al piano approvato, Saks global eliminerà gran parte del debito accumulato prima della richiesta di protezione fallimentare e completerà una profonda riorganizzazione delle proprie attività. La società emergerà dalla procedura con 49 punti vendita luxury, di cui 33 insegne Neiman Marcus, 15 negozi Saks fifth avenue e il department store Bergdorf Goodman. Prima del ricorso al Chapter 11 lo scorso gennaio, il gruppo contava 33 punti vendita Saks fifth avenue, oltre a una presenza più ampia nel segmento off-price, che è stata drasticamente ridotta durante il processo di ristrutturazione.
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«Ottenere l’approvazione del nostro piano è un risultato incredibile per Saks global e l’ampio supporto che abbiamo ricevuto dai nostri partner e da altri stakeholder chiave riflette la fiducia nel nostro futuro», ha affermato Geoffroy van Raemdonck, amministratore delegato di Saks global. «Siamo sulla buona strada per affermarci come un’azienda più forte, pronta per una crescita redditizia e sostenibile. Credo fermamente nel ruolo duraturo di Saks global come leader nell’ecosistema della vendita al dettaglio di lusso, offrendo esperienze eccezionali ai clienti e fungendo da principale porta d’accesso al consumatore di lusso statunitense per i nostri partner di marca. Sono convinto che siamo nella posizione ideale per definire il futuro del commercio al dettaglio di lusso».
Sul fronte finanziario, i creditori senior assumeranno il controllo della società dopo aver garantito un finanziamento da un miliardo di dollari (pari a circa 869 milioni di euro) durante la procedura e un ulteriore impegno da 500 milioni di dollari (434,6 milioni di euro) destinato a sostenere il business una volta conclusa la ristrutturazione. Per ottenere il consenso dei creditori subordinati, Saks global ha inoltre accettato la creazione di un litigation trust con una dotazione iniziale di 20 milioni di dollari (17,4 milioni di euro). Il fondo avrà il compito di promuovere eventuali azioni legali finalizzate a generare ulteriori risorse per i creditori, che vantano crediti complessivi per circa 1,5 miliardi di dollari (1,3 miliardi di euro).
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Il retailer aveva presentato istanza di fallimento il 13 gennaio scorso dopo aver contratto debiti per 3,4 miliardi di dollari (2,9 miliardi di euro). Alla base della crisi, secondo la documentazione depositata in tribunale, vi sarebbero state le tensioni finanziarie generate dalla complessa integrazione con Neiman Marcus, che avrebbe provocato carenze di liquidità, difficoltà nel rifornimento delle scorte e un deterioramento dei rapporti con importanti fornitori del lusso, tra cui Chanel, Lvmh e Kering. (riproduzione riservata)
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- Quali sono le implicazioni dell'azzeramento del capitale azionario per gli azionisti e il trasferimento del controllo ai creditori?