BusinessMilano, nel mirino la concessione di spazi commerciali in Galleria Vittorio Emanuele II
Gli inquirenti richiedono i documenti delle pratiche amministrative per le installazioni pubblicitarie dei film Il diavolo veste Prada 2 e Michael sulla facciata della Rinascente. Sotto la lente anche i permessi concessi a Dior e Montblanc per gli spazi dei rispettivi store nel salotto milanese
L’inchiesta avviata dalla Procura di Milano mette nel mirino le concessioni di spazi commerciali in Galleria Vittorio Emanuele II e nelle vicinanze del Duomo. Secondo quanto riportato dal Corriere della sera, l’indagine è stata sottoposta dalla Guardia di finanza a Palazzo Marino e, oltre al comune lombardo, sono coinvolte la Soprintendenza alle belle arti e l’Agenzia del demanio, che dovranno fornire la documentazione riguardante le diverse pratiche amministrative.
Dall’atto emergono poche, ma chiare informazioni. Esistono degli indagati, ma i nomi non sono stati svelati e rimane in dubbio se si tratti di privati cittadini o di pubblici funzionari. Il reato è contro la pubblica amministrazione, infatti a firmare l’ordine di esibizione è stato proprio il pubblico ministero Grazia Colacicco, che si occupa dei reati riguardanti l’amministrazione pubblica.
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Gli inquirenti richiedono i documenti relativi alle pratiche amministrative per le esposizioni commerciali dei film Il diavolo veste Prada 2, di due mesi fa, e di Michael, dello scorso mese, presenti sul palazzo della Rinascente. Inoltre, secondo quanto evidenziato dal quotidiano, l’attenzione è anche rivolta verso le concessioni di Dior e Montblanc per i loro negozi in Galleria. Infine, sono stati richiesti anche gli atti per quanto riguarda le concessioni di immobili in via Silvio Pellico, via Senato e in piazza del Duomo. Tra i dossier compare anche un’installazione pubblicitaria in piazzale Cantore. Il fascicolo in questione è stato aperto lo scorso anno proprio dall’imprenditore Massimiliano Lisa, animatore del museo su Leonardo da Vinci all’angolo della Galleria, che ha presentato un esposto e ha in sospeso un contenzioso con il comune di Milano e la società Duomo 21. (riproduzione riservata)
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