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Milano, nel mirino la concessione di spazi commerciali in Galleria Vittorio Emanuele II

Gli inquirenti richiedono i documenti delle pratiche amministrative per le installazioni pubblicitarie dei film Il diavolo veste Prada 2 e Michael sulla facciata della Rinascente. Sotto la lente anche i permessi concessi a Dior e Montblanc per gli spazi dei rispettivi store nel salotto milanese

di Silvia Carini
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La Galleria Vittorio Emanuele II di Milano (ph Imagoeconomica)
La Galleria Vittorio Emanuele II di Milano (ph Imagoeconomica)

L’inchiesta avviata dalla Procura di Milano mette nel mirino le concessioni di spazi commerciali in Galleria Vittorio Emanuele II e nelle vicinanze del Duomo. Secondo quanto riportato dal Corriere della sera, l’indagine è stata sottoposta dalla Guardia di finanza a Palazzo Marino e, oltre al comune lombardo, sono coinvolte la Soprintendenza alle belle arti e l’Agenzia del demanio, che dovranno fornire la documentazione riguardante le diverse pratiche amministrative.

Dall’atto emergono poche, ma chiare informazioni. Esistono degli indagati, ma i nomi non sono stati svelati e rimane in dubbio se si tratti di privati cittadini o di pubblici funzionari. Il reato è contro la pubblica amministrazione, infatti a firmare l’ordine di esibizione è stato proprio il pubblico ministero Grazia Colacicco, che si occupa dei reati riguardanti l’amministrazione pubblica.

Gli inquirenti richiedono i documenti relativi alle pratiche amministrative per le esposizioni commerciali dei film Il diavolo veste Prada 2, di due mesi fa, e di Michael, dello scorso mese, presenti sul palazzo della Rinascente. Inoltre, secondo quanto evidenziato dal quotidiano, l’attenzione è anche rivolta verso le concessioni di Dior e Montblanc per i loro negozi in Galleria. Infine, sono stati richiesti anche gli atti per quanto riguarda le concessioni di immobili in via Silvio Pellico, via Senato e in piazza del Duomo. Tra i dossier compare anche un’installazione pubblicitaria in piazzale Cantore. Il fascicolo in questione è stato aperto lo scorso anno proprio dall’imprenditore Massimiliano Lisa, animatore del museo su Leonardo da Vinci all’angolo della Galleria, che ha presentato un esposto e ha in sospeso un contenzioso con il comune di Milano e la società Duomo 21. (riproduzione riservata)

Orario di pubblicazione: 04/06/2026 17:04
Ultimo aggiornamento: 04/06/2026 17:56
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