BusinessLvmh atteso a +2,6% nel trimestre, la sfida restano le maison di moda
I gioielli Tiffany & co. e Bulgari, assieme a Sephora, sosterranno la crescita del colosso francese durante i conti di luglio, ma i margini del fashion sono sotto pressione. «Dior tra i principali driver positivi», prevede Barclays
Si è chiusa con un deciso rialzo del 3,5% la settimana di Lvmh alla borsa di Parigi. Le azioni del colosso francese hanno terminato la seduta di venerdì in area 510 euro, proseguendo la traiettoria di crescita avviata nelle scorse settimane. Nell’ultimo mese, l’incremento è stato di quasi 13 punti percentuali. A luglio il gruppo di Bernard Arnault presenterà i risultati finanziari del secondo trimestre con aspettative di una moderata accelerazione della crescita, sostenuta soprattutto dai gioielli e da Sephora. Secondo gli analisti di Barclays, la società dovrebbe registrare una crescita organica del 2,6% nel secondo trimestre 2026, in miglioramento rispetto al +1% del primo trimestre e in linea con il consenso Bloomberg.
A trainare la performance dovrebbe essere in particolare la divisione Watches & jewellery, per la quale gli esperti della banca d’investimento prevedono una crescita organica dell’8%, superiore sia alle stime precedenti dell’istituto sia al consensus di mercato. Il contributo dovrebbe arrivare in misura analoga dalle griffe Tiffany & co. e Bulgari, in un contesto caratterizzato da significativi aumenti di prezzo nel comparto della gioielleria. Secondo gli analisti, la maison americana di alta gioielleria avrebbe incrementato i listini fino al 12% rispetto allo scorso anno, una dinamica che ha contribuito al miglioramento delle stime per la divisione.
Anche il segmento Selective retailing dovrebbe fornire un importante contributo alla crescita del gruppo. Barclays stima un incremento organico dei ricavi del 5% nel secondo trimestre, superiore al consensus del mercato, con Sephora attesa in crescita di oltre il 6%. Le dismissioni di Dfs, tuttavia, dovrebbero penalizzare la crescita reported per circa 6 punti percentuali. Più cauta, invece, la visione sul Fashion & leather goods, il business principale di Lvmh e quello maggiormente sotto la lente degli investitori.
Gli analisti prevedono una crescita organica limitata allo 0,7%, inferiore alle aspettative del mercato. Il rallentamento della divisione continua a riflettere una domanda non ancora pienamente recuperata nel comparto dei beni di lusso personali, nonostante alcuni segnali di miglioramento. Tra i marchi del gruppo, Dior potrebbe rappresentare una delle principali sorprese positive del trimestre. Barclays ritiene infatti che i nuovi prodotti firmati Jonathan Anderson in arrivo nelle boutique possano sostenere la performance e contribuire all’accelerazione della crescita del gruppo nella seconda parte dell’anno.
Restano invece sotto pressione i margini del segmento moda. Gli analisti hanno rivisto al ribasso le stime per il primo semestre 2026 e prevedono ora un margine ebit del 33,5%, in calo di 120 punti base rispetto all’anno scorso e leggermente inferiore al consenso degli analisti. Per la divisione Watches & jewellery, al contrario, è attesa un’espansione dei margini di circa 40 punti base, grazie alla robusta crescita del fatturato, pur in presenza di venti contrari legati all’andamento delle materie prime e dei cambi. Alla luce di queste previsioni, Barclays ha confermato il rating overweight sul titolo e il target price di 600 euro. (riproduzione riservata)
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