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Luisaviaroma, una photo-collection per il climate change

La piattaforma di e-commerce crea My earth is beating, un progetto che mira a contribuire alla soluzione delle problematiche ambientali. Lo strumento è un reportage di foto dal forte impatto, in un'ottica di sensibilizzazione collettiva sulle environmental issues

di Rita Miele
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Uno scatto della photo-collection di Luisaviaroma (ph Gabriele Galimberti)
Uno scatto della photo-collection di Luisaviaroma (ph Gabriele Galimberti)

Luisaviaroma con Lvrsustainable danno vita al progetto fotogiornalistico My earth is beating che documenterà, tramite le firme di Luca Locatelli (direttore artistico del progetto), Gabriele Galimberti (fotografo) e Raffaele Panizza (direttore editoriale del progetto), non solo il futuro della mobilità elettrica, ma tutte le iniziative concrete di riqualificazione e messa in sicurezza ambientale che verranno realizzate in occasione di ciascuna delle avventure caratterizzate da una specifica emergenza riguardante il pianeta. 

Dopo il viaggio in Arabia Saudita per documentare l’impatto della desertificazione e dopo la tappa in Senegal per raccontare il ruolo vitale della mangrovia e l’opera di riforestazione avviata dalle Ong locali, My earth is beating #myeib, il project voluto da Luisaviaroma a seguito di Extreme e (il primo evento automobilistico di suv elettrici organizzato nelle zone del mondo a più alto rischio ambientale), continua. Alla ricerca, questa volta, dei problemi e delle soluzioni legati alla issue sul clima in Artico, motore dell’equilibrio dell'aria del mondo.

«Il tasso di riscaldamento dell’atmosfera, in questa parte del pianeta, risulta tre volte superiore al resto del mondo», ha spiegato Peter Wadhams, professore di ocean physics a Cambridge e al Politecnico di Torino. Questa volta l'impegno vede coinvolti, sui ghiacci della Groenlandia, due scienziati, Carlos Duarte e lo stesso Wadhams con un reporter di Luisaviaroma nella raccolta di campioni di ghiaccio, che saranno mandati in analisi nei laboratori di Cambridge. 

L'acqua è battente e fiumi gelati scorrono a valle scavando il paesaggio. Solo una settimana prima del loro arrivo, un fenomeno simile era stato registrato sopra i cieli della stazione di ricerca Summit camp, a tremila metri di altitudine. La partenza avviene da Kangerlussuaq, dove esattamente nell’agosto di due anni fa è stato registrato il più drammatico e sostanziale evento di scioglimento della calotta glaciale mai riscontrato: 12,5 miliardi di tonnellate trasformate in acque e sedimenti, in un solo giorno. Per poi arrivare a Ilulissat, villaggio costiero con iceberg che lo incorniciano. Ma anche qui, bellezza e ombra si scambiano di posto: le immagini del costante ritiro del Sermeq Kujalleq, il ghiaccio che sovrasta la città, sono diventate icone del riscaldamento globale.

«Per ogni tappa, Locatelli, Galimberti e Panizza renderanno disponibili alla stampa, e quindi alla conoscenza collettiva, una selezione di storie e degli scatti più belli e decisivi» dice Andrea Panconesi, ceo di Luisaviaroma, «che al termine di questa grande odissea di sensibilizzazione verranno ulteriormente valorizzati in occasione di una mostra internazionale a Firenze, città dove ha sede Luisaviaroma: culla del Rinascimento e non a caso anche di questo nuovo rinascimento climatico a cui siamo tutti chiamati a dare un contributo». (riproduzione riservata)

Mff - Numero 171 pag. 4 del 31/08/2021
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