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La collisione tra moda e sport si sublima oggi nelle collaborazioni

Alla ricerca di nuove opportunità, le due industrie incrociano sempre più le loro strade. Da Marine Serre che si allea con Under armour a Lululemon che firma una collezione con Saul Nash, fino a Diadora con Dolce&Gabbana e JW Anderson, Onitsuka tiger con Versace e Nike con Jacquemus, il mondo fashion e quello tecnico usano la stessa lingua

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Un'immagine della campagna Marine Serre x Under armour (ph Nicola Delorme, courtesy Marine Serre)
Un'immagine della campagna Marine Serre x Under armour (ph Nicola Delorme, courtesy Marine Serre)

In un’epoca in cui indossare un Garmin attira più attenzione di un Rolex e i campi da tennis e le piste di atletica si sono trasformati in passerelle, il matrimonio tra moda e sport non è mai stato così solido. Tanto che, quasi ogni giorno, vengono veicolate partnership cool tra fashion house ed etichette dello sportswear, in un amalgama interessante tra riferimenti ai codici estetici dei brand e la tecnicità delle etichette di riferimento.

Ultima arrivata nella lista dei desiderata degli sportivi fashionisti o dei fashionisti sportivi è la collaborazione tra Marine Serre e Under armour che ha trasformato la second skin con le mezzelune, così identificativa del lavoro della designer, in un baselayer tecnico in black and white. L’italiana Diadora ha recentemente fatto il bis di partnership. La prima con JW Anderson, marchio di Jonathan Anderson, direttore creativo di Dior per rivistare la equipe trainer, creata nel 1975 per atleti d’élite, in quattro colori con componenti e lacci brandizzati.

Un'immagine della campagna JW Anderson x Diadora (courtesy JW Anderson)
Un'immagine della campagna JW Anderson x Diadora (courtesy JW Anderson)

La seconda co-lab è con Dolce&Gabbana. Il marchio Domenico Dolce e Stefano Gabbana ha riletto la silhouette Brasil, lanciata nel 1984, in due varianti, la versione football boot e la sneaker Brasil Id. Entrambe mantengono il Dna tecnico e rétro del modello originale, ma vengono trasformate con una palette monocromatica interrotta da dettagli in stampa leopardo. Lululemon conferma invece l’alleanza con il designer Saul Nash per la spring 2026, con una collezione di capi uomo e donna caratterizzati da traspirabilità e modularità a etichetta Slnsh, svelata lo scorso gennaio durante lo show del creativo a Milano moda uomo.

Protagonista delle passerelle sono state anche numerose collaborazioni d’autore. Qualche nome? Onitsuka tiger e Versace per una calzatura che reinterpreta l’iconica Tai-chi del brand giapponese grazie al simbolo Medusa, presente sotto forma di borchie applicate sulla linguetta. Nike e Jacquemus, due marchi che hanno unito le loro sorti in progetti con la riedizione della Moon shoe e in una partnership con la Federazione calcistica francese per le divise pre-match in occasione dei Mondiali. O, ancora, Asics e Thom Browne per una rilettura della Gel Kayano 2.

Un'immagine della campagna Saul Nash x Lululemon (courtesy Lululemon)
Un'immagine della campagna Saul Nash x Lululemon (courtesy Lululemon)

L’elenco potrebbe proseguire ed è destinato ad ampliarsi in relazione a un cambiamento nello stile di vita delle persone, che oggi più che mai vogliono esprimere se stesse anche praticando uno sport, e nell’ambito di una svolta del mercato che sta ridefinendo le esigenze del cliente aspirazionale, meno attratto dal lusso e più attento a un concetto di lifestyle. In un contesto in cui le due industrie sono alla ricerca di nuove opportunità. (riproduzione riservata)

Orario di pubblicazione: 02/06/2026 19:00
Ultimo aggiornamento: 02/06/2026 19:00
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