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House of Modo ora scommette su EyeFly

Dopo l’ingresso del fondo Valiant, il gruppo eyewear da 100 milioni mira a ricavi oltre il +10% nel triennio grazie al lancio del brand di smart glasses

di Alice Merli
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Un modello EyeFly (courtesy EyeFly)
Un modello EyeFly (courtesy EyeFly)

«La decisione di esserci aperti a investitori di minoranza rappresenta uno strumento di forza per crescere e traghettare House of Modo verso nuovi orizzonti. Abbiamo un business plan a tre anni ancora più strutturato, partiamo da un fatturato di 100 milioni con l’obiettivo di salire a doppia cifra, oltre il +10% messo già a segno nel 2025». Il ceo Giovanni Lo Faro spiega così a MFF le prospettive future del gruppo eyewear fondato a New York che controlla i brand di proprietà Modo eyewear, Italia independent, Eco e l’ultimo di casa, EyeFly. Il piano di sviluppo segue l’operazione avvenuta alla fine dello scorso anno di Valiant asset management limited, che ha visto un investimento di 100 milioni di dollari in capitale ibrido in House of Modo.

«I nostri brand parlano linguaggi diversi ma seguono una filosofia comune fatta di indipendenza, innovazione e storytelling. Creiamo occhiali per chi cerca soluzioni personali, con un forte approccio individualista alla tecnologia e allo stile», prosegue il ceo. «Per questo il cuore pulsante del nostro lavoro è l’innovazione. Qui spicca il progetto di smart glasses EyeFly lanciato ad aprile al wholesale e consegnato in questi giorni ai negozi. Consiste in un occhiale hi-tech che integra funzionalità per una fascia ampia di utenti ed è potenziato con l’audio. Abbiamo investito in questo settore perché tutti gli studi dicono che rappresenterà uno dei traini più forti del mondo ottico. Puntiamo anche ai più giovani». Lo Faro ha evidenziato che la presentazione allo scorso Mido ha dato già ottimi feedback grazie all’evoluzione culturale verso questo segmento.

«Con EyeFly prevediamo, nell’ultima metà del 2026, di conquistare una quota del 30% dei nostri clienti b2b, per poi arrivare a un 50% nei prossimi anni». House of Modo oggi può contare su una produzione dislocata tra Italia, Cina, Giappone e Corea e su tre teste operative. Una sede negli Stati Uniti copre le Americhe, quella a Milano segue il business in Europa, Middle East, Asia e Africa, mentre un centro di design e marketing è stato avviato a Stoccolma. «Siamo attivi con una rete di 25 mila doors wholesale in 83 Paesi. I mercati principali sono Stati Uniti ed Europa, stanno crescendo di più i Paesi nordici, la Gran Bretagna, la Spagna e l’Italia. Vogliamo distribuire oltre 20 milioni di occhiali nel 2026», conclude il manager. (riproduzione riservata)

Orario di pubblicazione: 09/06/2026 19:00
Ultimo aggiornamento: 09/06/2026 19:03
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