BusinessG-III apparel group alza le stime per il 2027 dopo un primo trimestre oltre le attese
La controllante di Karl Lagerfeld e Donna Karan archivia il periodo con ricavi in calo dell’8% a 536 milioni di dollari, ma oltre le previsioni. A sostenere la fiducia degli investitori, con il titolo in rialzo di oltre il 7% nel pre-market, è soprattutto l’acquisizione di Marc Jacobs da Lvmh in partnership con Whp global
G-III apparel group batte le stime nel primo trimestre 2027 e aggiorna al rialzo le previsioni di utile per l’intero anno. lI mercato ha accolto positivamente l’annuncio, con il titolo che venerdì viaggia in rialzo di oltre 7 punti percentuali nel pre-market di Wall street. Il gruppo statunitense che controlla Karl Lagerfeld, Donna Karan e Dkny ha chiuso il periodo al 30 aprile con ricavi pari a 536 milioni di dollari (pari a circa 461,8 milioni di euro al cambio di oggi), in calo dell’8% rispetto ai 583,6 milioni (502,8 milioni di euro) dello stesso periodo dell’anno precedente, ma superiori alle indicazioni fornite dal management.
L’elemento strategicamente più rilevante è stata sicuramente l’acquisizione di Marc Jacobs da Lvmh, annunciata nelle scorse settimane in partnership con Whp global. «Marc Jacobs è uno dei marchi più influenti nel mondo della moda e vediamo enormi opportunità per consolidare le sue solide fondamenta e promuovere una crescita a lungo termine in tutte le categorie, i canali e le aree geografiche», ha dichiarato Morris Goldfarb, presidente e ceo di G-III apparel group. «Con un portafoglio sempre più potente di marchi posseduti e concessi in licenza, un’esecuzione disciplinata e un team globale di talento, crediamo che G-III sia eccezionalmente ben posizionato per guidare una crescita sostenibile a lungo termine e un significativo valore per gli azionisti».
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Segnali positivi nel trimestre sul fronte della redditività. L’utile netto ha infatti raggiunto 66,5 milioni di dollari (57,3 milioni di euro), pari a 1,50 dollari (1,29 euro) per azione diluita, contro i 7,8 milioni (6,7 milioni di euro) registrati un anno prima. Il risultato beneficia tuttavia di un effetto straordinario legato al recupero di dazi precedentemente sostenuti, che ha generato un beneficio netto di 77,9 milioni di dollari (67,1 milioni di euro). La marginalità lorda ha raggiunto il 64,9%, rispetto al 42,2% dello scorso anno. Al netto dell’effetto straordinario relativo ai dazi, il margine lordo rettificato si è attestato al 45,7%, in crescita di 350 punti base.
Sul fronte patrimoniale, G-III presenta una posizione finanziaria più solida rispetto a un anno fa, con disponibilità liquide pari a 394,2 milioni di dollari (339,5 milioni di euro), in aumento rispetto ai 257,8 milioni (222,1 milioni di euro) del primo trimestre fiscale 2026. Le scorte sono diminuite dell’8% a 417,9 milioni di dollari (359,9 milioni di euro), mentre il gruppo ha distribuito dividendi per 4,2 milioni di dollari (3,6 milioni di euro) agli azionisti.
Alla luce dei risultati, per l’intero esercizio 2027 il gruppo prevede ora un utile netto compreso tra 171 e 175 milioni di dollari (tra 147 e 151 milioni di euro), pari a un utile per azione tra 3,85 e 3,95 dollari (tra 3,3 e 3,4 euro), migliorando la guidance precedente. I ricavi sono attesi intorno a 2,71 miliardi di dollari (2,3 milioni di euro), un dato che incorpora l’impatto della perdita delle licenze Calvin Klein e Tommy Hilfiger, che vale circa 470 milioni di dollari (405 milioni di euro) di fatturato. Le stime aggiornate non includono ancora gli effetti della futura integrazione di Marc Jacobs, lasciando così intravedere ulteriori potenziali leve di crescita per il gruppo. (riproduzione riservata)
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