BusinessEsuberi Kering, i sindacati: «Niente licenziamenti unilaterali in McQueen»
Modificata l’imposizione iniziale dell’azienda a seguito di un incontro al Ministero del lavoro con le segreterie nazionali di Filctem Cgil, Femca Cisl e Uiltec Uil. L’accordo raggiunto stabilisce che eventuali uscite potranno avvenire solo sulla base della non opposizione ai tagli. Inoltre le scadenze saranno rinviate fino a settembre
Kering congela i licenziamenti in Alexander McQueen e apre al confronto con i sindacati. Ha portato a uno stop dei licenziamenti unilaterali il confronto tenutosi oggi al Ministero del lavoro tra il conglomerato francese e le segreterie nazionali di Filctem Cgil, Femca Cisl e Uiltec Uil per affrontare la gestione della dichiarata eccedenza di personale nei siti produttivi del marchio britannico e la loro riorganizzazione. L’accordo raggiunto stabilisce infatti che non vi saranno licenziamenti unilaterali, che eventuali uscite potranno avvenire esclusivamente sulla base della non opposizione al licenziamento e incentivata e che le scadenze di licenziamento saranno rinviate fino a settembre.
- Leggi anche: Sciopero Kering, i sindacati: «Adesioni del 70-100% negli stabilimenti italiani contro esuberi»
Un’intesa sulla quale i dipendenti di McQueen si sono espressi favorevolmente, votandola all’unanimità. «Si tratta di un risultato non scontato che ferma l’impatto immediato dei licenziamenti e restituisce al negoziato un ruolo centrale», hanno dichiarato. Le organizzazioni sindacali hanno sottolineato come il risultato sia stato raggiunto «grazie alla determinazione delle lavoratrici e dei lavoratori e all’iniziativa sindacale di mobilitazione che ha visto coinvolto l’intero gruppo nella giornata del 20 maggio». Grazie allo sciopero tenutosi nelle scorse settimane a Scandicci «è stato possibile modificare in modo significativo l’impostazione iniziale dell’azienda, che prevedeva una gestione unilaterale degli esuberi».
Rimane tuttavia ancora aperta una questione di merito. «La gestione degli esuberi deve avvenire attraverso strumenti collettivi e non traumatici, a partire proprio dagli ammortizzatori sociali, evitando soluzioni che scarichino sui singoli lavoratori il costo della riorganizzazione», hanno aggiunto i sindacati. «Per questo motivo, da qui a settembre, sarà fondamentale monitorare attentamente l'andamento delle eventuali uscite, mantenere alta l’attenzione nei luoghi di lavoro e costruire le condizioni per un’applicazione del piano ReconKering condivisa. La mobilitazione di questi giorni ha dimostrato che l’unità delle lavoratrici e dei lavoratori è decisiva per ottenere risultati», hanno concluso. (riproduzione riservata)
- Mostra l'andamento del titolo Kering negli ultimi 12 mesi.
- Genera un report programmato sugli sviluppi relativi alla gestione degli esuberi nel settore del lusso.
- Quali sono stati i principali impatti di scioperi e mobilitazioni sindacali in aziende quotate?