BusinessBarclays alza del 4% il target price su Salvatore Ferragamo e ritocca le stime
Gli analisti hanno portato a 5,70 euro l’obiettivo per le azioni della società luxury, mantenendo tuttavia il rating underweight per i rischi legati alla Cina e al wholesale. Aumentato l’eps per il 2027 e il 2028
Barclays ritocca leggermente al rialzo il target su Salvatore Ferragamo, ma rimane prudente. Non cambia radicalmente la visione degli analisti della banca d’investimento sulla società luxury fiorentina, che mantengono invariata la raccomandazione underweight sul titolo anche dopo aver aumentato del 4% da 5,5 a 5,7 euro per azione l’obiettivo di prezzo. Una revisione che riflette principalmente aggiustamenti di natura tecnica, tra cui una migliore incorporazione dei risultati del primo trimestre, l’aggiornamento delle ipotesi sui cambi e l’impatto del programma di riacquisto di azioni proprie. Modifiche che hanno portato Barclays a rivedere leggermente al rialzo le proprie stime, senza tuttavia cambiare il giudizio complessivo sulle prospettive del gruppo.
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«Il nostro prezzo obiettivo presenta ancora un significativo margine di ribasso e pertanto manteniamo il rating underweight», spiegano gli analisti. «Notiamo che, nonostante i trend in miglioramento nel settore retail, il marchio registra ancora cambiamenti limitati nel mercato cinese, come osservato durante l’update sulle vendite del primo trimestre, e la debolezza del wholesale continua a pesare sui ricavi totali nell’esercizio 2026». Per quest’anno sono infatti previsti ricavi pari a 975 milioni di euro, di cui 779 milioni generati dal retail, atteso in crescita del 5% a cambi costanti. L’ebit è stimato a 31 milioni di euro, mentre le previsioni sull’utile per azione per il 2027 e il 2028 sono state incrementate dell’1%. Nonostante il rialzo del target price, la distanza tra valutazione teorica e quotazione di mercato resta significativa.
Secondo Barclays, il prezzo obiettivo implica ancora un potenziale ribasso del 40% circa rispetto ai livelli a cui il titolo scambia attualmente, con l’ultima seduta archiviata a 9,36 euro (-0,74%). Da qui la decisione di mantenere una raccomandazione negativa. L’analisi di Barclays suggerisce quindi che il mercato riconosce i progressi compiuti dal gruppo sul fronte operativo, ma continua a chiedere evidenze più concrete in termini di crescita e redditività. Per Ferragamo la sfida resta quella di trasformare i segnali di stabilizzazione osservati nel retail in un recupero più strutturale dei risultati, dimostrando al contempo di poter tornare a crescere in Cina e di assorbire l’impatto della contrazione del wholesale. Fino ad allora, secondo il broker, il potenziale di rivalutazione del titolo rimane limitato. (riproduzione riservata)
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