Etf sostenibile sui corporate Usa
Hsbc propone un nuovo prodotto con filtri Esg, ma è bene porre attenzione alla pressione al rialzo sui rendimenti
Tematici o sostenibili, questi sono ultimamente i connotati che accomunano i nuovi listing di prodotti indicizzati. D’altronde le posizioni sui classici indici core sono da tempo esaurite e abbondantemente coperte da più emittenti, e per attirare nuove masse è necessario identificare sottostanti in qualche modo accattivanti. Tra gli ultimi listing degni di nota si segnala l’Etf Hsbc Bloomberg Usd Sustainable Corporate Bond, che punta alle emissioni societarie investment grade in dollari ma con filtri Esg. L’Etf ha l’obiettivo di ridurre l'intensità delle emissioni di carbonio di oltre il 40% e ottenere un obiettivo di miglioramento del punteggio ESG di oltre il 15% rispetto all'indice originario, e soddisfa la classificazione articolo 8 della normativa Sustainable Finance Disclosure Regulation (Sfdr). L’indice replicato è il Bloomberg Msci Us Corporate Sri Carbon Esg-Weighted e l’Etf adotta una replica ottimizzata, per la quale in normali condizioni di mercato si stima un tracking error non superiore allo 0,40%. L'indice è un sottoinsieme del Bloomberg Us Aggregate Corporate Index, e i filtri di sostenibilità inseriti permettono di puntare ad una riduzione delle emissioni di carbonio e un significativo miglioramento del rating Msci Esg rispetto a quelli dell'indice originario. Il peso di ciascun emittente, come stabilito nella metodologia dell'indice, viene corretto secondo un moltiplicatore in funzione del suo rating Msci Esg e ogni singolo componente ha inoltre un cap fissato al 2% per favorire la massima diversificazione. L'indice sarà ribilanciato su base trimestrale. La metodologia degli indici, sviluppata in collaborazione con Bloomberg, incorpora tutti e tre gli approcci agli indici ESG esistenti di Bloomberg, insieme a un ulteriore filtro basato sulle emissioni di Co2. Il filtro aggiuntivo per l'intensità del carbonio consente al processo di screening non solo di rimuovere gli emittenti coinvolti in settori controversi e quelli con scarse pratiche Esg, ma anche di affrontare i problemi ambientali più immediati escludendo gli emittenti maggiormente inquinanti. Tale pratica porta ad un leggero sovrappeso sui leader Esg e un sottopeso sugli emittenti meno premiati in tal senso. Il processo di screening dei fondi prevede anche un filtro di investimento socialmente responsabile, che porta all'esclusione di emittenti coinvolti con armi, tabacco, alcol, carbone termico, energia nucleare, violazioni dei principi del Global Compact delle Nazioni Unite, gioco d'azzardo e intrattenimento per adulti, oltre ai filtri Esg best-in-class per rimuovere le società con punteggi Esg scarsi rispetto ai competitors, attraversi i rating Msci Esg. Guardando alle caratteristiche del portafoglio, si evidenzia una scadenza media importante dei bond in portafoglio, pari a 11,9 anni, che si tramuta in una duration dell’indice vicina a 9 anni. E’ quindi consistente il rischio di tasso, e in caso di pressione al rialzo dei rendimenti di mercato è da mettere in conto una parallela flessione del prezzo nel breve periodo. Già osservata sull’Etf (-2,4% circa in euro, -3,2% in dollari) da inizio anno ad oggi, per via del parallelo passaggio dei rendimenti del Treasury Usa dall’1,5% circa all’1,85% circa odierno. L’indice è comunque ben diversificato, potendo contare su 343 componenti, e il rating medio oscilla tra BBB e A (le emissioni AA e AAA valgono l’8%), denotando una qualità creditizia piuttosto elevata. Il rischio di cambio è presente e univocamente concentrato sul dollaro Usa, anche se una parte dei bond sono emessi da società non statunitensi (5,6% di Uk, 3,4% di Canada, etc). Molto dispersa anche l’allocazione settoriale, che permette di coprire ogni comparto: le banche valgono il 22% del paniere, seguite dal 18% dei beni di consumo di base, 13% di tecnologia, 11% circa di telecoms, 7,4% di ciclici, etc. L’energia vale solo il 3,8% dell’indice. Il tutto si riassume in un rendimento annuo a scadenza oggi fotografato al 2,65%, in netta risalita negli ultimi mesi ma con ulteriori potenzialità di aumento nel corso del 2022. E’ concesso il ricorso al prestito titoli e i proventi saranno restituiti al comparto al netto dei costi. Hsbc ha scelto di quotare la versione dell’Etf ad accumulo dei proventi, ad un Ter annuo dello 0,18%. (riproduzione riservata)