Zurich Insurance emblema dell'anno funesto per le compagnie assicurative. Il gruppo con sede a Zurigo, infatti, ha chiuso l'esercizio 2020 con un calo dell'utile operativo del 20%. La flessione, che assume contorni quasi drastici, è dovuta soprattutto alle richieste di risarcimento legate alla pandemia e alle perdite più elevate per alcuni eventi catastrofali. L'utile operativo è sceso a 4,24 miliardi di dollari, mentre la componente netta si è portata a 3,834 miliardi, attestandosi comunque al di sopra del consenso di 21 analisti raccolto dalla società, che stimava un calo a 2,93 miliardi. Nonostante i risultati negativi, Zurich ha comunque proposto un dividendo invariato di 20 franchi per azione.
In generale, il 2020 è stato un anno difficile per la maggior parte delle compagnie assicurative, le quali hanno dovuto far fronte a pesanti richieste di risarcimento per la cancellazione di eventi e l'interruzione delle attività dovute ai lockdown imposti dai governi per frenare la diffusione del Covid-19, mentre la stagione particolarmente intensa degli uragani negli Usa ha messo ulteriormente sotto pressione gli utili nella seconda metà dell'anno.
Zurich, in linea con gli altri player di mercato, ha visto un ritorno della crescita nella seconda metà in quanto i premi delle attività commerciali, che rappresentano due terzi circa del ramo Danni, sono aumentati, ed è ben posizionata per beneficiarne anche quest'anno. In totale, i risarcimenti nel ramo Danni dovuti al Covid-19, al netto delle riassicurazioni e la relativa riduzione della frequenza, si sono attestati a 450 milioni di dollari, mentre le perdite per catastrofi sono state 588 milioni più elevate del 2019.
"La nostra attività si è mossa bene, con una forte crescita delle assicurazioni commerciali", ha affermato Mario Greco, amministratore delegato del gruppo, "e i nostri risultati confermano la forza del nostro business, l'agilità della nostra forza lavoro e la tempestività della nostra strategia digitale. Siamo rimasti più vicini ai nostri clienti che mai, aiutandoli oltre i nostri obblighi contrattuali, includendo rimborsi e sconti, regolando i premi e sospendendo le cancellazioni, per lavorare con loro al fine di cambiare i piani di pagamento o fornire, ad esempio agli inquilini, un sollievo parziale affitto", ha sottolineato Greco.
Sempre nel 2020 e per quanto riguarda da vicino il mercato italiano, Zurich ha messo a segno un’importante crescita, con Greco che ha dichiarato di essere molto soddisfatto dell'andamento delle sue attività nella Penisola. Sempre il ceo, nel corso della conference call sui risultati annuali del gruppo elvetico, ha evidenziato come "in Italia abbiamo registrato una crescita, e siamo molto contenti dei risultati delle nostre attività nel Paese", soprattutto alla luce del fatto che l'Italia è stato uno degli Stati maggiormente colpiti dalla pandemia.
"I risultati delle nostre agenzie sono stati forti e sono riusciti a servire la clientela, espandendo il business", ha aggiunto Greco, sottolineando che Zurich non ha cambiato la sua posizione negli investimenti sull'Italia, non avendo ancora preso nessuna decisione particolare a riguardo e, in generale, non avendo ancora cambiato la propria asset allocation durante la crisi, a parte qualche decisione tattica.
Inoltre, Zurich ha ribadito che non è interessato a operazioni di M&A dopo l'accordo negli Usa per l'acquisizione delle attività danni di Metlife e che in generale non ritiene al momento necessarie operazioni di consolidamento del mercato. "Non pensiamo ad alcuna M&A. Metlife era un obiettivo speciale per noi, siamo stati felici che le attività danni fossero messe in vendita, ed altrettanto felici che siamo riusciti nell'operazione. Ora siamo occupati a far funzionare questa acquisizione, e non prendiamo altro in considerazione", ha ribadito Greco.
MetLife è stata "una vera opportunità, che si accorda bene con Farmers perché permette la diversificazione dei canali di distribuzione negli Usa". L'acquisizione del business danni di MetLife, avvenuta appunto tramite la controllata statunitense Farmers Group e grazie a Farmers Exchanges, è stata annunciata a dicembre, per un importo complessivo di 3,94 miliardi di dollari. Quanto al consolidamento del mercato, Greco si è detto in generale scettico, spiegando che sul fronte commerciale c'è già un consolidamento di fatto, senza bisogno di M&A, perché alcuni player minori sono usciti dal mercato, mentre sul fronte retail basterà puntare sulla trasformazione digitale per crescere. "In generale, sono scettico sul fatto che ci sarà un consolidamento del mercato e se avverrà sarà alla fine della crisi, il che non è oggi", ha ribadito il ceo.
Oltre a queste dichiarazioni e a presentare i risultati, il gruppo assicurativo ha posto l'accento anche sulle iniziative sociali intraprese durante l'anno appena concluso. Zurich, in collaborazione con la Z Zurich Foundation, ha assistito squadre mediche in prima linea, sostenuto la produzione di ventilatori ospedalieri, e ha continuato a incentivare diversi enti di beneficenza che si occupano delle fasce più deboli. "Abbiamo agito come un datore di lavoro responsabile, proteggendo la nostra gente e le loro famiglie con benefici gratuiti per la salute, tra cui la copertura di ospedalizzazione Covid-19, test e vaccini contro l'influenza, in attesa di estendere questi benefici anche alle vaccinazioni anti Covid-19 non appena diventerà più ampiamente disponibile", ha evidenziato l'ad.
Ultime ma non meno importanti, Greco ha citato anche le iniziative di Zurich in merito alla salvaguardia del clima, tra le priorità strategiche del gruppo, nonché i piani mirati alla crescita e all'innovazione societaria. Il ceo si è dichiarato "orgoglioso del modo in cui abbiamo agito nel 2020 e dei risultati raggiunti, e guardando al futuro sono fiducioso nella forza del nostro business, della nostra strategia e dei nostri dipendenti per raggiungere gli obiettivi prefissati". Attualmente, il titolo Zurich Insurance, quotato alla borsa svizzera, si muove in calo dell'1,40% a 374,40 franchi. (riproduzione riservata)